Il 3 marzo 2011 il Governatore della Banca Centrale EuropeaJean-Claude Trichet ha sottolineato che da aprile l'Eurotoer potrebbe decidere di alzare i tassi per l'aumento dell'inflazione, questo ha portato ad un aumento degli Euribor.
Il 98% circa dei mutui sul mercato sono a tasso variabile, questo significa che l'andamento degli indici Euribor influenzano il loro andamento, quindi, è previsto un nuovo rialzo delle rate dei mutui a tasso variabile.
Con ogni probabilità nei prossimi giorni gli indici sarnno nuovamente in aumento, gli esperti prevedono che a luglio la Banca Centrale Europea porti il tasso di riferimento all'1,5% e previsioni per fine anno del 2,16%.
Le previsioni per i prossimi 3 o 4 anni sono di aumento degli Euribor, questo non significa in modo matematico che la scelta da fare nell'accensione di un mutuo sia il tasso fisso, poichè bisogna andare a confrontare il tasso variabile al tasso fisso per poter decreatere in modo assoluto la convenienza.
Un esempio che può essere fatto è il confornto fra l'attuale TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) sui mutui a tasso fisso del 4,6% con il TAEG sui mutui a tasso variabile che risulta essere del 2,11% (entrambi fanno riferimento alle offerte più basse sul mercato) si vede bene come sia, ad oggi, più conveniente il tasso fisso in confronto a quello variabile, almeno per i prossimi tre anni.








