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	<title>Dinteresse</title>
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	<description>Orientarsi fra mutui, prestiti e tassi di interesse</description>
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		<title>Incidente stradale in viaggio</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/incidente-stradale-in-viaggio</link>
				<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 17:03:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Se ti capita di viaggiare in auto fuori dai confini italiani e di incappare, sfortunatamente, in un&#160;incidente stradale… è sempre meglio essere informati su che cosa sia più utile fare. Incidente stradale in viaggio: cosa fare Se si è residenti in Italia e si resta coinvolti in un sinistro all’estero si può comunque essere coperti [&#8230;]</p>
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<p>Se ti capita di viaggiare in auto fuori dai confini italiani e di incappare, sfortunatamente, in un&nbsp;<strong><a href="https://www.dinteresse.com/assicurazioni/incidente-stradale">incidente stradale</a></strong>… è sempre meglio essere informati su che cosa sia più utile fare.</p>



<h2>Incidente stradale in viaggio: cosa fare</h2>



<p>Se si è residenti in Italia e si resta coinvolti in un sinistro all’estero si può comunque essere coperti dall’assicurazione. Il&nbsp;risarcimento si può chiedere se a causare l’<strong>incidente stradale</strong>&nbsp;è stato un veicolo assicurato in uno degli Stati dello Spazio Economico Europeo.</p>



<p>Per avviare le procedure di liquidazione ci sono metodi diversi:</p>



<ul><li>Ci si può rivolgere al mandatario:&nbsp;un rappresentante in Italia dell’assicurazione estera. Infatti in base alla&nbsp;direttiva comunitaria 2000/26/CE&nbsp;le&nbsp;compagnie hanno l’obbligo di nominare un mandatario in ogni Stato dello Spazio Economico Europeo, in cui non hanno la propria sede legale</li><li>Si può richiedere la liquidazione direttamente al responsabile del&nbsp;sinistro</li><li>si può richiedere il risarcimento&nbsp;alla compagnia assicuratrice del veicolo che ha causato il danno</li></ul>



<p>In ogni caso va seguita&nbsp;la legge del luogo in cui il sinistro è avvenuto.<br>Se si vuole contattare il&nbsp;<strong>mandatario</strong>&nbsp;ci si può rivolgere all’<em>Istituto privato delle assicurazioni</em>&nbsp;(<strong>ISVAP</strong>) oppure al proprio agente. Il mandatario per la liquidazione dei sinistri gestisce gli incidenti avvenuti all’estero.&nbsp;É&nbsp;nominato dalla compagnia in uno dei paesi dove è valido il sistema&nbsp;<strong>Carta Verde</strong>&nbsp;e può operare per conto di una o più compagnie di assicurazione.</p>



<h2>La Carta Verde</h2>



<p>In tutti gli stati con il sistema carta verde la copertura assicurativa italiana resta valida. La carta è un certificato internazionale di assicurazione che consente a un veicolo di circolare in un Paese estero coperto dal&nbsp;<strong>Responsabilità Civile Auto</strong>&nbsp;(<strong>RCA</strong>).<br>Il rilascio della&nbsp;<strong>Carta Verde</strong>&nbsp;può essere gratuito o a pagamento, in base alle condizioni stabilite dalla agenzia di assicurazione.&nbsp;É&nbsp;rilasciata sotto la responsabilità dell’<strong>UCI</strong>&nbsp;(<strong>Ufficio Centrale Italiano</strong>).&nbsp;Gli stati che partecipano al Sistema Carta Verde sono: Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldova, Serbia, Montenegro, Tunisia, Turchia e Ucraina.<br>Per circolare in tutti gli altri Paesi che non aderiscono al sistema, è necessario stipulare una&nbsp;polizza&nbsp;assicurativa locale per il veicolo italiano. In questo caso ci si dovrà rivolgere all’<strong>Ufficio Nazionale di Assicurazione per l’Italia</strong>&nbsp;(<strong>UCI</strong>) per avere ogni tipo di informazione sul rimborso.</p>



<p>Se invece il sinistro è avvenuto nell’area coperta dalla carta verde, occorre indicare:</p>



<ul><li>Il nominativo del soggetto coinvolto nell’incidente</li><li>La targa del suo veicolo</li><li>Il nome della sua compagnia assicurativa</li></ul>



<p>La pratica può essere affidata al mandatario anche in un secondo momento per ottenere il risarcimento.&nbsp;In qualsiasi luogo avvenga l<strong>’incidente stradale</strong>&nbsp;è sempre bene avvisare dell’accaduto la propria&nbsp;compagnia di assicurazione.</p>



<h2>Incidente con auto straniera</h2>



<p>Se capita di essere coinvolti in Italia in un incidente stradale con auto o moto straniere è bene sapere che il sinistro sarà gestito secondo la nostra legislazione nazionale italiana.</p>



<h2>Incidente con auto straniera: cosa fare</h2>



<p>Per chiedere il rimborso dell’incidente basta chiamare l’Ufficio Centrale Italiano (<strong>UCI</strong>) che gestisce le questioni assicurative legate ai sinistri avvenuti sul territorio italiano con&nbsp;<strong>veicoli esteri debitamente assicurati</strong>.</p>



<p>Alla sedeUCIvanno inviate tutte le informazioni dettagliate sul sinistro a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>



<p>Il documento dovrà contenere i&nbsp;<strong>seguenti dati</strong>:</p>



<ul><li>Nome dei conducenti coinvolti;</li><li>Numero di targa dei 2 veicoli;</li><li>Le compagnie di assicurazione coinvolte;</li><li>Data e ora dell’incidente;</li><li>Indirizzo di dove è avvenuto il sinistro;</li><li>Descrizione dettagliata delle cause dell’incidente;</li><li>Descrizione dei danni causati.</li></ul>



<p><strong>Come fare:</strong><br>Qualora queste informazioni non fossero disponibili o fossero difficilmente reperibili sarà la stessa UCI a svolgere tutte le indagini per ottenerle.</p>



<p>Nel caso, invece, fossero riportati danni a persone sarà necessario inviare all’UCI anche le copie di tutti i referti medici e cartelle cliniche relative alle lesioni riportate.</p>



<p>Mentre se si trattasse di danni alle cose, occorrerà indicare nei documenti da inviare all’Ufficio Centrale Italiano, dove è parcheggiato il veicolo danneggiato, così da renderlo raggiungibile dal perito&nbsp;della compagnia di assicurazione, che verificherà l’entità dei danni.<br>In ogni caso è sempre meglio compilare il modulo di constatazione amichevole (<strong>CID</strong>) tra i conducenti coinvolti nell’incidente, dato che i tempi burocratici possono essere piuttosto lunghi. Sarà poi l’UCI, in un secondo momento, a contattare il mandatario, ossia chi è nominato dalla compagnia per gestire gli incidenti avvenuti all’estero per la liquidazione dei sinistri.</p>



<p><strong>UCI, Ufficio Centrale Italiano</strong></p>



<ul><li>Corso Sempione, 39&nbsp;20145 &nbsp;Milano</li><li><a href="https://web.archive.org/web/20170705014436/http://www.ucimi.it/">www.ucimi.it</a></li></ul>
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		<title>Garanzie Accessorie Auto: la guida per scegliere le più adatte</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/garanzie-accessorie-auto-la-guida-per-scegliere-le-piu-adatte</link>
				<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 16:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Quando stipuli una polizza per la tua auto non devi solamente guardare il massimale, in quanto sono presenti&#160;anche una serie di garanzie accessorie che devi valutare attentamente, in base alle tue esigenze. Per avere la certezza di non trovarti ad affrontare spese che, con la giusta assicurazione non dovevi affrontare, devi conoscere bene tutte le [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando stipuli una polizza per la tua auto non devi solamente guardare il massimale, in quanto sono presenti&nbsp;anche una serie di garanzie accessorie che devi valutare attentamente, in base alle tue esigenze. Per avere la certezza di non trovarti ad affrontare spese che, con la giusta assicurazione non dovevi affrontare, devi conoscere bene tutte le situazioni e soprattutto tutte le coperture che puoi avere.</p>



<h2>La garanzia accessoria furto ed incendio per la tua auto.</h2>



<p>Questo tipo di garanzia è da&nbsp;<strong>valutare attentamente</strong>, per prima cosa devi sapere che l’indennizzo ed il premio variano di anno in anno, in base alla valutazione del veicolo, quindi più l’auto è nuova e maggiore è la cifra che viene data in caso di furto o incendio ed anche la cifra che si deve pagare per la copertura di conseguenza è più alta.<br>Valutato questo particolare quindi si deduce subito che queste garanzie vanno richieste se si è in possesso di una vettura nuova o di pochi anni, oppure con un alto valore.<br>Si deve anche ricordare che nessuna delle assicurazioni dà indennizzi nel caso di furto a oggetti all’interno della vettura. Quindi la copertura non è mai totale. Se però si ha un finanziamento per l’auto che dobbiamo assicurare questo tipo di garanzia accessoria è bene averla almeno per tutta la durata del prestito. Così in caso di incendio o furto non dovrai continuare a pagare le rate ma avrai la copertura almeno economica del danno.</p>



<h2>La garanzia accessoria dei cristalli per la tua auto.</h2>



<p>Si sente spesso parlare di persone che non hanno questa copertura e per un piccolo problema, come ad esempio un sassolino che si imbatte sul parabrezza mentre il vetro è freddo, si ritrovano a spendere molto solo per sistemare o cambiare del tutto il cristallo anteriore. Sono tutte persone che non hanno ben calcolato le coperture delle garanzie accessorie, basti pensare che per una macchina media questa stipula costa sui 20 euro annuali, mentre per la sostituzione di un vetro si può arrivare a spendere anche trecento euro, quindi salta subito all’occhio che conviene avere questo tipo di garanzia accessoria sempre, anche se la vettura non è delle più nuove. La <strong>garanzia dei cristalli</strong> copre non solo il parabrezza, ma tutti i vetri della macchina, compresi quindi finestrini ed il lunotto posteriore.<br>Quando stipulate la polizza controllate bene che i massimali siano giusti per le vostre esigenze.<br>Con i comparatori on line non avrete problema per trovare questa copertura, se invece volete chiedere dei preventivi senza utilizzare questo strumento ricordate che alcune compagnie assicurative includono questa copertura con la Kasko, altri con l’incendio mentre la maggior parte delle polizze la hanno proprio come garanzia accessoria a sè stante.</p>



<h2>Garanzia accessoria: eventi naturali ed atti vandalici per la tua auto.</h2>



<p>Ecco altre due garanzie accessorie che vanno ben valutate. Alcuni anni fa si pensava che questo tipo di copertura era solo da stipulare per persone che abitavano in zone facilmente alluvionali o a rischio sismico.<br>Adesso invece queste due garanzie, che spesso, o comunque nella maggior parte delle polizze, vengono&nbsp;<strong>unite in un’unica voce</strong>, vanno valutate con differenti crismi. Iniziamo pensando ad un’eventuale polizza <a href="https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazione-per-atti-vandalici">atti vandalici</a>, calcolando che ogni giorno la cronaca ci parla di insurrezioni e manifestazioni violente, dobbiamo pensare che una vettura che non viene tenuta in garage è sottoposta a molti rischi, soprattutto se si vive vicini a istituti a sfondo politico o comunque in qualsiasi centro delle principali città.<br>Prova a pensare senza questa copertura se qualcuno imbratta la tua vettura e non vedi il colpevole, chi ti ripaga? Bravo, nessuno, mentre con la garanzia atti vandalici sei tranquillo che puoi sistemare senza problemi la tua vettura.<br>Parliamo anche della garanzia degli eventi naturali. Ormai ai giorni nostri sono aumentate le zone a rischio, ad esempio per via del surriscaldamento globale sono molte le grandinate in tutta l’Italia, e le auto sono le vittime principali di questo evento naturale.<br>Valuta bene ed attentamente la spesa del premio assicurativo rispetto alle spese che dovresti sostenere in caso di evento naturale o atto vandalico.</p>



<h2>Garanzia accessoria di assistenza stradale per la tua auto.</h2>



<p>Non si vorrebbe mai averne bisogno, ma per una foratura, per un incidente l’unica soluzione è <strong>richiedere assistenza</strong>. Le spese che non valutiamo mai sono proprio quelle. Prova a pensare di dover chiamare un carro attrezzi che ti porti fino al più vicino dei meccanici, di dover chiedere una vettura sostitutiva ed anche dover dormire fuori casa per dare il tempo necessario ai tecnici di sistemare l’auto. Facendo un breve calcolo puoi già comprendere che le spese in questo caso sono altissime, ma grazie alle garanzie accessorie delle polizze puoi risolvere il problema.<br>Infatti con una spesa di massimo cinquanta euro all’anno è possibile richiedere l’assistenza stradale, un canale dedicato che ogni giorno e ventiquattro ore al giorno è pronto grazie ai suoi operatori a rispondere e venirti in soccorso con i mezzi giusti per risolvere ogni tuo problema.<br>Esistono anche delle assicurazioni esterne alla polizza che ti danno queste garanzie, ma la cosa migliore da fare è quello di controllare tramite i comparatori i prezzi della polizza on line, così da inglobare tutte le garanzie accessorie in un’unica polizza, questo ti dà una sicurezza maggiore, quella di avere un’unica compagnia referente.</p>



<h2>Le garanzie accessorie: quanto gravano sul costo della tua polizza auto.</h2>



<p>Spesso ci chiediamo come fare a&nbsp;<strong>risparmiare</strong>&nbsp;sulla nostra rca, ed erroneamente crediamo che togliendo le garanzie accessorie risolviamo il problema. Ma sottovalutiamo il fatto che non abbiamo le&nbsp;<strong>coperture necessarie</strong>&nbsp;per avere la serenità di&nbsp;<strong>viaggiare in sicurezza.</strong><br>Quindi possiamo arrivare a dire che le garanzie accessorie sono da valutare attentamente, perché possono sembrare una spesa inutile fino a quando non ci si trova a dover affrontare un incidente o un problema che si rivela molto più oneroso di una copertura assicurativa.<br>Non esistono metri di paragone o delle medie di spesa da confrontare, perché le garanzie accessorie hanno differenti fattori, come ad esempio la città di residenza del conducente, che determinano le variazioni di prezzo.<br>Un esempio pratico è che a Milano le garanzie accessorie gravano in media del 168 per cento su una semplice polizza, perché atti vandalici, cristalli ed assistenza costano molto di più se paragonate a paesi più piccoli. Ricordando quanto detto fino ad ora, per trovare la polizza che meglio risponde alle tue esigenze usa il valido supporto di comparatori on line, mettendo in ogni richiesta di preventivo le stesse garanzie accessorie.</p>
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		<title>Assicurazione auto in base allo stile di guida</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/assicurazione-auto-in-base-allo-stile-di-guida</link>
				<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 16:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>A seconda dello stile di guida è possibile ottenere sconti sulla polizza auto, attenzione solo a&#160;decidere bene secondo le tue esigenze&#160;per non avere problemi in futuro con la compagnia assicurativa in caso di sinistro. Purtroppo sai bene che quando si ha un incidente le incomprensioni arrivano a galla. Inizia un iter dove devi fare attenzione [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>A seconda dello stile di guida è possibile ottenere sconti sulla polizza auto, attenzione solo a&nbsp;<strong>decidere bene secondo le tue esigenze</strong>&nbsp;per non avere problemi in futuro con la compagnia assicurativa in caso di sinistro. Purtroppo sai bene che quando si ha un incidente le incomprensioni arrivano a galla. Inizia un iter dove devi fare attenzione a tutte le clausole che non avevi ben valutato, mentre se fai molta attenzione alla scelta prima della stipula hai la serenità che anche nel caso di un sinistro puoi avere la certezza che in breve tempo puoi ricevere l’indennizzo.</p>



<h2>Assicurazione per chi usa poco l’auto</h2>



<p>Se non utilizzi molto la tua vettura puoi usufruire di molti vantaggi, perché la maggior parte delle compagnie hanno delle ottime offerte per chi non fa molti chilometri durante l’anno.<br>Naturalmente si deve scrivere non una cifra al chilometro, ma una stima di quelli che si pensa di percorrere nell’anno. Tutti sappiamo in media quanta strada percorriamo durante un periodo determinato, poi possono accadere imprevisti ma di solito non si supera di molto il calcolo fatto.<br>Come per tutte le polizze devi studiare bene prima il tipo di clausole o postille che ti servono per ottenere la massima sicurezza, una copertura unica e la serenità di viaggiare tranquilli che in caso d’incidente si ha una buona copertura.<br>Prima di sottoscrivere la polizza conviene sempre prendere più preventivi possibili, anche nei comparatori on line si possono trovare delle offerte per chi percorre molti chilometri.<br>Ricorda per ogni preventivo di chiedere sempre a tutti le stesse <a href="https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/garanzie-accessorie-auto-la-guida-per-scegliere-le-piu-adatte">garanzie accessorie</a>, tanto da avere per tutto lo stesso metro di paragone e trovare con certezza la più conveniente, e poi non vi resta altro che stipulare la polizza.</p>



<h2>Assicurazione auto per chi viaggia molto</h2>



<p>Se fai parte di categorie come ad esempio i rappresentanti, che viaggiano spesso e sono quindi per gli studi principali del settore le persone più a rischio di sinistri, allora devi trovare la giusta polizza per le tue esigenze.<br>Tra le garanzie accessorie non deve sicuramente mancare l’assistenza stradale, perché poche sono le persone che riflettono su quante sono le spese che si devono affrontare in caso di sinistro, dal portare via il mezzo sino a tutto quello che si deve pagare per riparazioni e sostituzione del mezzo. Soprattutto lavorando con l’auto non si può rimanere senza, e molte garanzie di assistenza stradale prevedono la vettura sostitutiva fino a quando la tua non è riparata.<br>Puoi decidere di attivare la garanzia nella tua normale rca oppure di rivolgerti ad aziende specializzate in questo servizio, quindi di sottoscrivere una polizza a parte per questa garanzia.<br>Non sono per chi percorre molti chilometri consigliabili le polizze con sconti per le persone che utilizzano poco la vettura, ma facendo molti preventivi puoi trovare delle compagnie che propongono pacchetti di polizze che sono perfetti per questo stile di guida.<br>In questo caso conta molto anche la classe di merito, perchè più è alta e più è semplice trovare delle ottime offerte, mentre è più difficile se si ha una bassa graduatoria. Per chi è in prima classe le offerte sono davvero molteplici, quindi tanta attenzione e cerca di non fare mai incidenti.</p>



<h2>Assicurazione se non hai mai avuto incidenti.</h2>



<p>Se sei attento alla guida, rispetti le norme della strada e nel tuo storico da guidatore non hai mai avuto incidenti, puoi anche pensare di attivare una <a href="https://www.dinteresse.com/assicurazioni/la-franchigia-nella-assicurazione-auto">franchigia</a> per spendere meno.<br>Assolutamente sconsigliato a chi ha spesso dei sinistri soprattutto se di piccola entità. La franchigia è praticamente una cifra entro la quale la compagnia assicurativa non deve dare nessun tipo di indennizzo in caso di sinistro.<br>Un vantaggio però è che più la cifra della franchigia è alta e maggiore è il risparmio, si deve fare attenzione a molte cose prima di stipulare questo tipo di assicurazione.<br>Facciamo un esempio pratico, se metti una franchigia di 1000 euro e ti capita un incidente dove il danno è inferiore a questa cifra la tua compagnia assicuratrice non ti dovrà assolutamente nulla, se invece è superiore i mille euro verranno comunque sottratti al totale, perchè per quella cifra non garantisce la tua compagnia.<br>Se vuoi correre questo rischio avrai sicuramente un notevole risparmio sul premio, quindi nel caso di un anno senza incidenti avrai sicuramente l’idea di aver fatto un buon affare.<br>Come per tutte le polizze assicurative si deve prima di stipularle richiedere un preventivo a più compagnie per avere la certezza di aver scelto il prezzo più vantaggioso.</p>



<h2>Assicurazione auto per chi è neopatentato</h2>



<p>Fino a qualche anno fa i giovani spendevano tantissimo per assicurare i propri mezzi, per le compagnie assicurative è un soggetto a rischio chi non ha esperienza nel campo della guida.<br>Grazie alla legge Bersani però ora è possibile un notevole risparmio anche per questo tipo di polizza, e di conseguenza per chi ha la guida inesperta.<br>Secondo le nuove regole è possibile assicurare a nome di un parente convivente il proprio mezzo, anche se non ci si deve dimenticare la clausola che la vettura può essere guidata da qualcuno al di sotto dei 25 anni, vero che questa spunta aumenterà il prezzo del premio ma sicuramente non si arriverà mai alla cifra che potrebbe essere nel caso in cui un neopatentato inizi il percorso assicurativo a 18 anni.<br>Come per tutte le polizze è bene fare preventivi e anche nei comparatori viene suggerito come gestire la legge Bersani.<br>Una regola importante è che nei documenti, di chi richiede la polizza e di chi appoggia la classe di merito grazie alla legge appena spiegata, risulti sempre lo stesso indirizzo di residenza.<br>Possono infatti le compagnie fare dei controlli e se i dati non sono veritieri e non si è nello stesso stato di famiglia possono anche togliere tutte le agevolazioni.</p>



<h2>Assicurazione auto per chi ha più mezzi</h2>



<p>Se ami i mezzi di trasporto ed hai più di una vettura e delle moto, puoi trovare diverse compagnie pronte a darti fantastiche agevolazioni.<br>Molte assicurazioni sulla seconda vettura da assicurare fanno fino al trenta per cento di sconto, altre danno altri vantaggi, devi per questo tipo di pacchetto contattare le compagnie, ma non ti fermare alla prima, chiedi sempre diversi preventivi e cerca di accettare quello più completo. Anche per quanto riguarda l’assistenza stradale sono molte le aziende che prevedono la possibilità di estendere la copertura a più mezzi, anche se sono differenti come ad esempio auto o moto, ma puoi trovare delle ottime offerte anche se hai un camper, una roulotte o altri mezzi.<br>Non assicurare mai un mezzo solo per poi cercare offerte per gli altri, chiedi sempre dei preventivi che accumulino tutti i veicoli, avrai una sola compagnia con la quale confrontarti e soprattutto avrai sicuramente risparmiato molto.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Attestato di rischio elettronico</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/attestato-di-rischio-elettronico</link>
				<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 16:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>L’attestato di rischio&#160;è quel documento in cui sono racchiuse le informazioni fondamentali atte a delineare lo storico di un automobilista. Se sino al giugno del&#160;2015&#160;esso era cartaceo, dal primo giorno di luglio dello stesso anno&#160;è fruibile anche sotto forma elettronica&#160;e può essere esclusivamente consultato sul sito dell’azienda assicurativa con cui è stata sottoscritta la polizza [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/attestato-di-rischio-elettronico">Attestato di rischio elettronico</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.dinteresse.com">Dinteresse</a>.</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>L’<strong><a href="https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/lattestato-di-rischio-come-richiederlo">attestato di rischio</a></strong>&nbsp;è quel documento in cui sono racchiuse le informazioni fondamentali atte a delineare lo storico di un automobilista. Se sino al giugno del&nbsp;<strong>2015</strong>&nbsp;esso era cartaceo, dal primo giorno di luglio dello stesso anno&nbsp;<strong>è fruibile anche sotto forma elettronica</strong>&nbsp;e può essere esclusivamente consultato sul sito dell’azienda assicurativa con cui è stata sottoscritta la polizza RC auto. Un mutamento che ha fortemente cambiato i termini entro i quali si svolgevano le relazioni tra utenti e compagnie di assicurazione, rendendo possibile anche non recarsi in agenzia per poter disporre di un documento assolutamente indispensabile per poter siglare il contratto con cui coprire la&nbsp;<strong>Responsabilità Civile</strong>&nbsp;della propria autovettura. Andiamo quindi a vedere nel dettaglio la questione e le variazioni apportate dalla nuova normativa.</p>



<h2>Cos’è precisamente l’attestato di rischio?</h2>



<p>L’attestato di rischio ha una funzione ben precisa, quella di&nbsp;<strong>andare a descrivere nel dettaglio la storia assicurativa</strong>&nbsp;relativa agli utenti che provvedono a sottoscrivere una polizza atta a coprire la responsabilità civile del proprio autoveicolo. Le informazioni che compongono questa storia sono in particolare la classe Bonus-Malus e&nbsp;<strong>i sinistri collezionati eventualmente alla guida del proprio automezzo, nel corso dell’ultimo quinquennio</strong>. Proprio per questo motivo l’attestato di rischio viene considerato fondamentale al fine di formare la tariffa della polizza obbligatoria cui ogni automobilista italiano è obbligato a sottoporsi nel caso in cui voglia porsi alla guida del proprio mezzo, attenendosi alle norme di legge. Proprio la sua&nbsp;<strong>incidenza sul prezzo dell’assicurazione&nbsp;</strong>consiglierebbe quindi l’opportunità di verificarne in maniera costante non solo l’aggiornamento, ma anche la correttezza dei dati riportati.</p>



<h2>Come deve essere letto l’attestato di rischio</h2>



<p>La lettura dell’attestato di rischio è tutto sommato non troppo complicata, in quanto il documento in questione si compone soprattutto di due sezioni, ben distinte. Nella prima parte si possono ravvisare sia la&nbsp;<strong>Classe Universale</strong>&nbsp;(CU) che le indicazioni relative all’automezzo per il quale è stata accesa la polizza. In queste indicazioni sono comprese non solo il periodo per il quale è stata emessa la copertura da parte dell’impresa assicurativa, ma anche la fascia da cui proviene e quella cui è stata normalmente assegnata. La seconda sezione è quella che va a&nbsp;<strong>raccontare nel dettaglio gli eventuali incidenti collezionati dal guidatore assicurato</strong>, con una minuziosa descrizione anno per anno dei sinistri in questione, ove siano effettivamente avvenuti. Gli incidenti sono inoltre separati in base al pagamento, ovvero se la loro liquidazione sia stata caratterizzata da responsabilità principale oppure paritaria e anche se abbiano comportato conseguenze per le cose oppure per le persone. Non deve poi essere dimenticata una ulteriore sezione nella quale sono elencati i sinistri in cui sia stato concordato il concorso di colpa.</p>



<h2>Cosa è cambiato per l’assicurato con l’istituzione dell’attestato di rischio elettronico?</h2>



<p>Naturalmente la domanda che si pongono gli utenti è la seguente: cosa è cambiato rispetto al regime precedente con la trasformazione del formato dell’attestato di rischio da cartaceo in elettronico? A questo proposito potremmo affermare che&nbsp;<strong>il mutamento ha avuto conseguenze soltanto da un punto di vista della prassi</strong>&nbsp;in atto. Se infatti con il formato cartaceo gli enti assicurativi provvedevano a spedirlo al domicilio indicato dall’assicurato non meno di trenta giorni prima che scadesse il contratto stilato dalle controparti, ora l’utente può invece provvedere autonomamente a consultare il documento in ogni momento desiderato&nbsp;<strong>collegandosi al sito dell’azienda</strong>&nbsp;con cui ha sottoscritto la RC auto, al cui interno è presente una speciale sezione adatta allo scopo. Naturalmente per potersi collegare all’area riservata appositamente predisposta dalla compagnia, il cliente dovrà dotarsi delle&nbsp;<strong>necessarie credenziali</strong>&nbsp;come la password, il nome utente e gli altri dati necessari che saranno messi a disposizione dalla stessa impresa assicurativa. Va comunque ricordato che l’utente può anche optare per altre modalità di ricevimento, sempre elettroniche, come possono essere le varie&nbsp;<strong>applicazioni</strong>&nbsp;concepite per smartphone o tablet, oppure tramite&nbsp;<strong>posta elettronica</strong>.</p>



<h2>Cosa fare ove si voglia cambiare compagnia assicurativa</h2>



<p>Nel caso si sia arrivati alla risoluzione di&nbsp;<strong>mutare la compagnia di assicurazione</strong>&nbsp;magari perché non soddisfatti del servizio o perché si sia nel frattempo trovata una proposta più conveniente,&nbsp;<strong>non si è comunque tenuti a presentare l’attestato di rischio</strong>, come invece era necessario una volta. Il nuovo regime si spiega con il fatto che questo tipo di informazioni sono adesso reperibili in maniera diretta da una&nbsp;<strong>banca dati</strong>&nbsp;che è stata congegnata espressamente allo scopo. La banca dati degli attestati di rischio cade sotto la gestione dall’<strong>Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici</strong>, venendo però controllata dall’<strong>IVASS</strong>, l’ente che si occupa a sua volta di sovrintendere il funzionamento del mercato assicurativo tricolore. Questo database virtuale è delegato al raccoglimento di tutti i dati che concorrono a scrivere la storia degli assicurati.</p>



<h2>Gli obblighi delle compagnie di assicurazione</h2>



<p>Le compagnie, a loro volta, hanno un&nbsp;<strong>obbligo</strong>&nbsp;ben preciso, quello di trasmettere l’attestato di rischio elettronico entro un termine di trenta giorni precedenti allo spirare del contratto di Responsabilità Civile dell’automezzo interessato. Nel caso in cui non abbiano proceduto possono incorrere in una&nbsp;<strong>sanzione pecuniaria</strong>.<br>Altri obblighi da adempiere per non incorrere in infrazioni punibili a norma di legge, sono la messa a disposizione del documento telematico in un’area riservata, all’interno del proprio sito istituzionale, e la preventiva acquisizione dell’attestato di rischio elettronico nel caso di sottoscrizione di un nuovo contratto.<br>Ove poi l’utente non dovesse riuscire a trovare il necessario nella sua area riservata, in quanto mancante nella banca dati dell’ANIA nell’ambito dei tempi previsti, si può ovviare&nbsp;<strong>sollecitando la propria compagnia assicurativa</strong>. Per farlo è necessario spedire una raccomandata nella quale dovranno essere chiaramente specificati il numero che distingue la polizza in oggetto e i suoi termini di scadenza.</p>



<h2>Per chi non ha un computer, cosa succede?</h2>



<p>Naturalmente non tutti possiedono un personal computer e le necessarie competenze per poterlo utilizzare, circostanza che ha ovviamente imposto di trovare una&nbsp;<strong>strada alternativa</strong>&nbsp;per questa particolare fascia di utenza. In particolare, chi non possiede un personal computer o magari non dispone di un collegamento online può elevare alla propria compagnia assicurativa una richiesta di&nbsp;<strong>poter avere l’attestato di rischio in versione cartacea</strong>. La differenza con il formato elettronico consiste nel fatto che la versione cartacea non possiede alcuna validità ai fini della stipula del contratto, rivestendo in definitiva uno&nbsp;<strong>scopo puramente informativo</strong>.</p>
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		<title>Scatola nera e assicurazioni auto</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/scatola-nera-e-assicurazioni-auto</link>
				<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 16:33:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Assicurazioni auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni si è diffusa a macchia d’olio l’installazione della&#160;scatola nera&#160;all’interno delle autovetture. Questi dispositivi permettono di&#160;risparmiare sul costo totale dell’assicurazione&#160;ma non tutti i proprietari di autovetture hanno ben chiaro come funziona questo tipo di strumento. Cerchiamo di fare chiarezza. Cos’è la scatola nera La scatola nera, o&#160;black box&#160;secondo la terminologia inglese, è un&#160;dispositivo [&#8230;]</p>
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<p>Negli ultimi anni si è diffusa a macchia d’olio l’installazione della&nbsp;<strong>scatola nera</strong>&nbsp;all’interno delle autovetture. Questi dispositivi permettono di&nbsp;<strong>risparmiare sul costo totale dell’assicurazione</strong>&nbsp;ma non tutti i proprietari di autovetture hanno ben chiaro come funziona questo tipo di strumento. Cerchiamo di fare chiarezza.</p>



<h2><strong>Cos’è la scatola nera</strong></h2>



<p>La scatola nera, o&nbsp;black box&nbsp;secondo la terminologia inglese, è un&nbsp;dispositivo dotato di&nbsp;GPS&nbsp;che permette di registrare alcuni valori del vostro comportamento in auto. Questa sua funzionalità può essere particolarmente utile in diversi momenti:</p>



<ul><li>In caso di furto la&nbsp;geo-localizzazione&nbsp;tramite il GPS permetterà di rintracciare velocemente il vostro veicolo;</li><li>In caso di incidente la scatola restituirà i dati sul&nbsp;comportamento in auto del conducente&nbsp;(velocità, frenata, etc..) per aiutare a riconoscere la responsabilità del sinistro.</li></ul>



<h2><strong>Perché permette di risparmiare</strong></h2>



<p>Molti vedono la scatola nera come un’intromissione nelle proprie abitudini di guida. In realtà questo strumento permette di ottenere uno&nbsp;<strong>sconto che può andare dal 10 al 20%&nbsp;sulla propria assicurazione</strong>. La domanda che molti si pongono è: perché le assicurazioni incentivano l’utilizzo della scatola nera?</p>



<p>Oltre alle motivazioni che abbiamo elencato nel precedente paragrafo ce n’è un’altra ancora più importante:&nbsp;<strong>la scatola nera&nbsp;è il&nbsp;rimedio più efficace contro le&nbsp;truffe&nbsp;assicurative</strong>&nbsp;che molti ancora mettono in atto. Le spese che le assicurazioni devono sostenere per queste truffe ricadono su tutti gli assicurati: evitarle vuol dire migliorare il servizio per tutti.</p>



<p>Con i dati forniti dalla scatola nera l’assicurazione è in grado di avere uno sguardo privilegiato sul comportamento in auto dei propri guidatori e, di conseguenza, uno strumento in più per contrastare i disonesti.</p>



<h2>Quanto si risparmia?</h2>



<p>Con l’installazione della scatola nera nella propria vettura si può risparmiare fino al 20% sulla polizza auto di base. In aggiunta ulteriori&nbsp;offerte sono riservate sulle polizze opzionali&nbsp;come quelle furto/incendio.</p>
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		<title>L’attestato di rischio: come richiederlo</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/lattestato-di-rischio-come-richiederlo</link>
				<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 16:31:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Assicurazioni auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Tra i tanti documenti che riguardano il proprio veicolo che è bene tenere da parte c’è&#160;l’attestato di rischio. Questo documento contiene al suo interno tutte le informazioni utile sulla propria polizza assicurativa (formula di polizza e scadenza), sul proprio veicolo (targa) e sulla propria posizione assicurativa (classe di merito, numero di sinistri). Questo documento è [&#8230;]</p>
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<p>Tra i tanti documenti che riguardano il proprio veicolo che è bene tenere da parte c’è<strong>&nbsp;l’attestato di rischio</strong>. Questo documento contiene al suo interno tutte le informazioni utile sulla propria polizza assicurativa (formula di polizza e scadenza), sul proprio veicolo (targa) e sulla propria posizione assicurativa (classe di merito, numero di sinistri). Questo documento è importante perché permette di tenere sotto controllo la propria posizione assicurativa ma anche perché si rivela necessario nel caso si desideri cambiare compagnia assicurativa.</p>



<h2>Come ottenere l’attestato di rischio</h2>



<p>Le compagnie assicurative hanno&nbsp;<strong>l’obbligo di inviare l’attestato di rischio</strong>&nbsp;ai contraenti delle polizze assicurative da 30 a 3 giorni lavorativi prima della scadenza della polizza. Se non avete ricevuto questo documento potrete inviare una comunicazione scritta alla vostra compagnia per chiedere che esso vi venga consegnato (come previsto dalla legge). Lo stesso obbligo vale anche per le forme di assicurazione contratte telematicamente.</p>



<p>Se invece avete&nbsp;<strong>smarrito questo documento</strong>&nbsp;non disperate. È sempre possibile richiederlo recandosi direttamente presso la filiale dove avete contratto la polizza e farne richiesta. Se siete impossibilitati a recarvi di persona potrete delegare un terzo munito di delega e documento di riconoscimento.</p>



<h3>Quando si usa l’attestato di rischio</h3>



<p>Oltre ad avere uno scopo informativo sulla vostra posizione assicurativa l’attestato di rischio è fondamentale nel momento in cui deciderete di&nbsp;cambiare compagnia di assicurazione.&nbsp;Esso infatti serve, alla nuova compagnia, per conoscere la vostra posizione e tutti i dettagli che sono necessari per proporre una nuova polizza. Potrà servire anche a voi per confrontare la vecchia polizza con quella che la nuova compagnia vi sta proponendo.</p>



<p>Ricordatevi sempre che prima di procedere alla scelta di una nuova compagnia di assicurazione può essere molto utile dare un’occhiata alle offerte presenti.<strong> </strong></p>



<h4>Attestato di rischio elettronico</h4>



<p>Dal 1 luglio 2015 l’attestato di rischio dovrebbe cambiare la propria natura e passare alla<strong>&nbsp;forma elettronica</strong>. Questo vuol dire che l’utente potrà scaricare il proprio documento direttamente da un’area dedicata all’interno del sito della propria compagnia (oppure ricevendolo tramite email o tramite app per smartphone).</p>



<p>Questa decisione ha lo scopo di creare una<strong>&nbsp;banca dati online</strong>&nbsp;a cui tutte le compagnie possono accedere. Per gli utenti vuol dire maggiore velocità nello svolgimento delle pratiche, per le assicurazioni un corposo lavoro di inserimento dati.</p>
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		<title>RC auto bonus/malus con franchigia</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/assicurazioni/assicurazioni-auto/rc-auto-bonus-malus-con-franchigia</link>
				<pubDate>Sun, 26 Dec 2021 16:28:11 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Assicurazioni auto]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>La maggior parte delle RC auto in Italia rientra nel sistema bonus/malus, che premia i guidatori “virtuosi”. La presenza nella polizza della franchigia, ovvero di una clausola che prevede che in caso di incidente con colpa parte del danno sia a carico dell’assicurato, è invece facoltativa e può essere valutata come opzione per avere dei vantaggi economici e in [&#8230;]</p>
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<p>La maggior parte delle<strong> RC auto</strong> in Italia rientra nel sistema<strong> bonus/malus</strong>, che premia i guidatori “virtuosi”. La presenza nella polizza della <a href="https://www.dinteresse.com/assicurazioni/la-franchigia-nella-assicurazione-auto">franchigia</a>, ovvero di una clausola che prevede che in caso di incidente con colpa parte del danno sia a carico dell’assicurato, è invece facoltativa e può essere valutata come opzione per avere dei vantaggi economici e in termini di classe di merito.</p>



<h2>RC auto integrata bonus/malus e franchigia: come funziona, i vantaggi</h2>



<p>Sono sempre più numerose le compagnie assicurative (soprattutto online) che propongono&nbsp;<strong>RC auto integrate bonus/malus e franchigia</strong>.</p>



<p>Questo tipo di formula prevede che in caso di incidente con colpa l’assicurato partecipi al risarcimento del danno, restituendo alla compagnia una&nbsp;somma fissa&nbsp;o pari a una&nbsp;percentuale prestabilita&nbsp;dell’ammontare dell’importo rimborsato al sinistrato. Se tale&nbsp;importo è inferiore o uguale alla franchigia, l’incidente non è schedulato e di conseguenza l’assicurato non è penalizzato (malus) e ottiene una&nbsp;diminuzione della classe di merito (bonus).</p>



<p>Il primo vantaggio della polizza con franchigia sta dunque nella possibilità di&nbsp;ev<strong>itare un aumento del premio assicurativo</strong>, che spesso è considerevolmente superiore al costo del danno, soprattutto in caso di classe di merito elevata. Ogni incidente con colpa, infatti, causa un passaggio di due classi di merito verso quelle più alte e più care, mentre la discesa verso quelle più basse e meno care avviene una classe alla volta, sempre naturalmente che non si causino sinistri.</p>



<p>Il secondo vantaggio consiste invece in una riduzione del costo dell’assicurazione proporzionale all’importo della franchigia. Poiché infatti quest’ultima è un “rischio” per il titolare, la polizza ha un premio più basso, pari a un terzo della franchigia stessa, che per la RC auto ha un valore di 250, 500 o 1.000 euro.</p>



<h2>Quando e a chi conviene la RC auto integrata bonus/malus e franchigia</h2>



<p>In generale, la&nbsp;<strong>polizza RC auto integrata bonus/malus e franchigia consente di ottenere un&nbsp;risparmio immediato sul costo dell’assicurazione</strong>&nbsp;e uno&nbsp;a lungo termine in relazione alle classi di merito, perché per danni di importo inferiore alla franchigia il malus non scatta. Vero è che è sempre possibile risarcire la compagnia per evitare la penalizzazione e, di conseguenza, l’aumento del premio assicurativo, tuttavia si tratta di una procedura laboriosa, mentre in questo caso è un’opzione automatica.</p>



<p>Nello specifico, invece, la polizza RC auto integrata bonus/malus e franchigia è conveniente per gli&nbsp;automobilisti con un basso profilo di rischio&nbsp;e, all’opposto, per i&nbsp;neopatentati&nbsp;in classe alta, perché permette loro di risparmiare sul premio e in caso di piccoli incidenti, inevitabili per chi ha poca esperienza al volante, non fa scattare il malus con le relative conseguenze economiche.</p>
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