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	<title>Dinteresse</title>
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	<description>Orientarsi fra mutui, prestiti e tassi di interesse</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Jul 2019 15:01:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Tasso di interesse e Intensità d&#8217;interesse</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/regimi-di-interesse/tasso-di-interesse-e-intensita-dinteresse</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Regimi di interesse]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>In generale si dice che una&#160;Legge finanziaria&#160;(&#160;L(x,y)&#160;) è definita se sono definitele due funzioni di capitalizzazione (m(x,y) è il fattore di montante ) e attualizzazione(a(x,y) è il fattore di capitalizzazione): Se il capitale unitario è disponibile in x e l&#8217;oprazione termina in y ci dobbiamo attendere m (x, y)&#62;1. m(x,y) &#8211; 1 =&#160;Tasso di interesse [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>In generale si dice che una&nbsp;<strong>Legge finanziaria</strong>&nbsp;(<strong>&nbsp;L(x,y)</strong>&nbsp;) è definita se sono definitele due funzioni di capitalizzazione (m(x,y) è il fattore di montante ) e attualizzazione(a(x,y) è il fattore di capitalizzazione):</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/legge-finanziaria.gif" alt="Legge finanziaria" class="wp-image-167"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/schema-legge-finanz.gif" alt="Schema temporale della legge finanziaria" class="wp-image-168"/></figure>



<p>Se il capitale unitario è disponibile in x e l&#8217;oprazione termina in y ci dobbiamo attendere m (x, y)&gt;1.</p>



<p><strong>m(x,y) &#8211; 1 =</strong>&nbsp;<strong>Tasso di interesse iniziale</strong>&nbsp;(perchè fa riferimento ad un&#8217;operazione che inizia in x e finisce in y) per il periodo (x,y).</p>



<p>Se aumenta o diminuisce x o y varierà, di conseguenza, m(x,y).</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/intensita-int.gif" alt="Intensità di interesse" class="wp-image-169"/></figure>



<p>Questa frazione rappresenta l&#8217;<strong>Intensità di interesse</strong>, cioè la forza che ha l&#8217;operazione a produrre capitale.</p>



<p>Quando si parla di interesse, quindi, bisogna distinguere fra:</p>



<ul><li><strong>tasso di interesse</strong>: differenza fra montante e capitale iniziale;</li><li><strong>intensità di interesse</strong>: rapporto fra tasso di interesse e durata.</li></ul>



<p><strong>Esempio</strong>:</p>



<p>Presupponiamo che nel periodo 0,1 siano maturati interessi di 0,07, cioè i<sub>0,1</sub>= 0,07, avendo investito il mio capitale iniziale, unitario (1€) voglio sapere quanto mi diventerà fra due periodi (cioè due mesi, due anni, etc.), in poche parole voglio sapere quanto sarà il montante unitario.</p>



<p>m (0,1) = 1,07</p>



<p>m (0,2) = 1,144</p>



<p>m (0,3) = 1,225</p>



<p>Quindi, se investo 1000 € avrò che in tre periodi, sempre partendo dal periodo 0:</p>



<p>Un periodo: M = 1000 x 1,07 = 1070 € I = 70 €</p>



<p>Due periodi: M = 1000 x 1,144 = 1144 € I = 144 €</p>



<p>Tre periodi: M = 1000 x 1,225 = 1225 € I = 255 €</p>



<p>Quindi, al crescere della durata dell&#8217;investimento, cresce l&#8217;interesse in valore nominale.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Tasso di interesse di proseguimento</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/regimi-di-interesse/tasso-di-interesse-di-proseguimento</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Regimi di interesse]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Se ci troviamo in un&#8217;epoca x ed investiamo il capitale fino all&#8217;epoca y, nel momento in cui arriviamo a y si può decidere di non disinvestire il capitale, ma di lasciarlo fino all&#8217;epoca z: Prendendo una decisione di prolungamento di investimento bisogna chiedersi di quanto&#160;crescerà&#160;l&#8217;ammontare di&#160;capitale&#160;dall&#8217;epoca y all&#8217;epoca z. In altre parole bisogna definire qual [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Se ci troviamo in un&#8217;epoca x ed investiamo il capitale fino all&#8217;epoca y, nel momento in cui arriviamo a y si può decidere di non disinvestire il capitale, ma di lasciarlo fino all&#8217;epoca z:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/schema-int-proseguim.gif" alt="Schema temporale nel caso di proseguimento dell'investimento" class="wp-image-171"/></figure>



<p>Prendendo una decisione di prolungamento di investimento bisogna chiedersi di quanto&nbsp;<strong>crescerà&nbsp;</strong>l&#8217;ammontare di&nbsp;<strong>capitale</strong>&nbsp;dall&#8217;epoca y all&#8217;epoca z.</p>



<p>In altre parole bisogna definire qual è il&nbsp;<strong>fattore di montante&nbsp;di proseguimento</strong>.</p>



<p>La cosa da sottolineare è che non dobbiamo trovare il fattore di montante per un&#8217;operazione iniziata in y e finita in z, bensì un fattore di montante di un&#8217;operazione iniziata in x e proseguita in y fino a z.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/schema-proseguim2.gif" alt="Schema temporale di proseguimento di investimento" class="wp-image-172"/></figure>



<p>Calcoliamo il rapporto fra il montante per l&#8217;impiego iniziato in x e terminato in z e il montante di un investimento iniziato in x e finito in y:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fatt-mont-proseg.gif" alt="fattore di montante di proseguimento" class="wp-image-173"/></figure>



<p><strong>r(x,y,z)</strong>&nbsp;rappresenta il&nbsp;<strong>fattore di montante di proseguimento</strong>, dalla sua formula si vede che m(x,z) e m(x,y) sono due montanti iniziali:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/schema-fatt-proseg.gif" alt="Schema temporale del fattore di montante di proseguimento" class="wp-image-174"/></figure>



<p>Investo in&nbsp;<strong>x</strong>&nbsp;il capitale&nbsp;<strong>C</strong>&nbsp;fino a&nbsp;<strong>y</strong>, in cui ottengo il montante&nbsp;<strong>M<sub>y</sub></strong>:</p>



<p>M<sub>y</sub>= C * m(x,y)</p>



<p>Se all&#8217;epoca x decido di fare un&#8217;operazione fino all&#8217;epoca z avrò:</p>



<p>M<sub>z</sub>= C * m(x,z)</p>



<p>Mz non è un montante di proseguimento, ma un montante iniziale perchè decido in x di investire fino a z.</p>



<p>Per definizione del fattore di montante di proseguimento ho che il montante di proseguimento è:</p>



<p>Mz= M<sub>y</sub>&nbsp;* r(x,y,z)</p>



<p>da questa ho:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fatt-mont-proseg-1.gif" alt="Fattore di montante di proseguimento" class="wp-image-175"/></figure>



<p>Abbiamo così trovato un&#8217;ulteriore formula per fattore di montante di proseguimento.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>tasso di interesse&nbsp;di proseguimento</strong>&nbsp;da y a z, invece, è definito:</p>



<p>r(x,y,z)-1</p>



<p>che può essere riscritto:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/tasso-int-pros.gif" alt="Tasso di interesse di proseguimento" class="wp-image-177"/></figure>



<p>Per avere l&#8217;<strong>intensità di interesse di proseguimento</strong>&nbsp;da y a z (cioè la forza con cui il capitale cresce fra le due epoche):</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/intensita-pros.gif" alt="Intensità di interesse di proseguimento da y a z" class="wp-image-178"/></figure>



<p>La stessa equazione può essere riscritta in funzione dei fattori di montante:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/intensita-proseguimento.gif" alt="Intensità di interesse di proseguimento in funzione dei fattori di montante" class="wp-image-179"/></figure>



<p>Prendiamo il caso in cui, invece di prolungare un investimento di determinato periodo, si prosegue di un periodo y+u=z variabile. Si può riscrivere la formula nel seguente modo:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/intensita-pros-cont.gif" alt="Intensità di interesse di proseguimento considerando u" class="wp-image-180"/></figure>



<p>in questo caso stiamo agendo nel continuo, quindi la funzione del fattore di montante può essere scritta mediante&nbsp;<img class="wp-image-181" style="width: 63px;vertical-align:middle;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/m-phi-mu.gif" alt="Fattore di montante nel continuo">.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/m-phi-mu.gif" alt="Fattore di montante nel continuo" class="wp-image-181"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img src="../../emmeffe/files/tex/mu.html" alt="Mu"/></figure>



<p>Se , con q=x, è continua e derivabile (derivata parziale rispetto a ) allora esiste il limite destro per <img class="wp-image-183" style="width: 57px;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/u-tende-zero.gif" alt="u che tende a zero">.</p>



<p>Questo limite lo chiamiamo <img class="wp-image-184" style="width: 55px;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/delta-x-y.gif" alt="Delta di x, y"> la cui formula è la seguente:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/limite-intensita-pros.gif" alt="Limite per u che tende a zero dell'intensità di interesse di proseguimento" class="wp-image-186"/></figure>



<p>Questa equazione rappresenta l&#8217;<strong>intensità istantanea</strong>&nbsp;<strong>di interesse</strong>.</p>



<p>L&#8217;equazione dell&#8217;intensità istantanea di interesse può essere anche scritta come:</p>



<p><img class="wp-image-187" style="width: 55px;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/delta-x-y-1.gif" alt="Intensità istantanea di interesse"> = m&#8217;<sub>y</sub> (x,y) / m (x,y)</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/delta-x-y-1.gif" alt="Intensità istantanea di interesse" class="wp-image-187"/></figure>



<p><img class="wp-image-187" style="width: 55px;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/delta-x-y-1.gif" alt="Intensità istantanea di interesse"> sotto il punto di vista finanziario, è un tasso d&#8217;interesse riferito ad un istante infinitesimo, invece, che ad un periodo, cioè il tasso di interesse al quale, istante per istante, maturano gli interessi sul montante, fino a quel momento maturato, che vengono immediatamente reinvestiti.</p>



<p>L&#8217;intensità istantanea di interesse viene usata per la rappresentazione di fattori di montante, cioè, ogni fattore di montante avrà il suo piccolo ?.</p>
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		<item>
		<title>Regime Finanziario di interesse semplice</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/regimi-di-interesse/regime-finanziario-di-interesse-semplice</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Regimi di interesse]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il&#160;regime finanziariorappresenta che tipo di regime di interessi viene usato nel calcolo di un montante o di uno sconto. Definiamo una&#160;legge finanziaria ƒ (t)&#160;come quella che regola lo scambio di capitali nel tempo. ƒ (t) può essere riferita a u (t) o v (t), questa funzione dipende da t, cioè dal tempo, bisogna, quindi, fissare [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Il&nbsp;<strong>regime finanziario</strong>rappresenta che tipo di regime di interessi viene usato nel calcolo di un montante o di uno sconto.</p>



<p>Definiamo una&nbsp;<strong>legge finanziaria ƒ (t)</strong>&nbsp;come quella che regola lo scambio di capitali nel tempo.</p>



<p>ƒ (t) può essere riferita a u (t) o v (t), questa funzione dipende da t, cioè dal tempo, bisogna, quindi, fissare una regola di calcolo che ci permette di dire quanto sarà il fattore di montante fra t tempo avendo investito una somma S al tempo 0.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig1-regime-finanziario.jpg" alt="linea temporale" class="wp-image-191"/></figure>



<p>Interesse è uguale al Montante meno la Somma iniziale, cioè:</p>



<p>I = M &#8211; S</p>



<p>si può anche scrivere che</p>



<p><strong>I = S ? t</strong></p>



<p>In questo caso ho stabilito una regola generale riguardo agli interessi,&nbsp;<strong>ho</strong>&nbsp;cioè&nbsp;<strong>fissato un Regime Finanziario</strong>.</p>



<p>Da questa regola si vede che gli interessi sono proporzionali a S e dipendono dalla durata dell&#8217;invetimento (t) e da ?. ? è un termine molto importante perchè, a parità di S e di t, ci dice come varia l&#8217;interesse, quindi, ? rappresenta il&nbsp;<strong>fattore di proporzionalità</strong>.</p>



<p>Il Regime Finanziario è rappresentato dalla formula generale:</p>



<p>i<sub>t</sub>&nbsp;= ?t</p>



<p>con u(t) = 1 + i<sub>t.</sub></p>



<p>Guardando al regime finanziario appena definito possiamo dire che:</p>



<ul><li>gli interessi variano in funzione al tempo;</li><li>siamo in un regime finanziario di interesse semplice.</li></ul>



<p>Immaginiamo un periodo t=1, in questo caso avremo:</p>



<p>i<sub>1</sub>&nbsp;= ? 1</p>



<p>si può dire, quindi, che:</p>



<p>? = i</p>



<p>cioè il&nbsp;<strong>tasso periodale di una unità di tempo</strong>&nbsp;è uguale ad&nbsp;<strong>?</strong>. Da questo ne deriva che:</p>



<p>i<sub>t</sub>&nbsp;= i<sub>1</sub>&nbsp;t</p>



<p>in cui i<sub>1</sub>&nbsp;è il tasso annuo di interesse.</p>



<p>Se fissiamo i = 10% si avrà che:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig2-regime-finanziario.jpg" alt="" class="wp-image-194"/></figure>



<p>quindi, fissando il valore del tasso di interesse sono in grado di applicare la formula; se avessi i = 0,05 = 5% si avrebbe nel terzo periodo:</p>



<p>i<sub>3</sub>&nbsp;= 0,05 x 3</p>



<p>Il regime finanziario, graficamente, è rappresentato dalle infinite rette sugli assi cartesiani, nel momento che fisso il tasso di interesse vado a scegliere una retta ben precisa.</p>



<p>Per quanto riguarda il contratto finanziario u (t) bisogna:</p>



<ol><li>definire il regime finanziario;</li><li>definire il tasso di interesse i.</li></ol>



<p>Abbiamo già definito il regime finanziario degli interessi semplici:</p>



<p>i<sub>t</sub>&nbsp;= i x t</p>



<p>quindi, riamane da definire il tasso di interesse per avere tutti i dati:</p>



<p>u<sub>t</sub>&nbsp;= 1 + i<sub>t</sub>&nbsp;= 1 + (i x t)</p>



<p>da questa otteniamo il montante nel periodo t:</p>



<p>M = S x u<sub>t</sub>&nbsp;= S(1 + it)</p>



<p>per avere l&#8217;intensità di interesse:</p>



<p>i<sub>t</sub>&nbsp;/t = it / t = i</p>



<p>per l&#8217;intensità istantanea d&#8217;interesse, invece:</p>



<p>?<sub>t</sub>&nbsp;= u&#8217;<sub>(t) / u(t)</sub>&nbsp;= i / (1 + it)</p>



<p>?<sub>t</sub>&nbsp;dipende dal tasso di interesse, quindi, ogni interesse ha un&#8217;intensità istantanea diversa.</p>



<p>?<sub>t</sub>&nbsp;dipende dalla durata, cioè se applichiamo un regime finanziario di interessi semplici, l&#8217;intensità istantanea varia al variare del tempo:</p>



<p>se t = 1 =&gt; i / (1 + i)</p>



<p>se t = 2 =&gt; i / (1 + 2i)</p>



<p>Se ho un capitale C da investire, per la durata t al tasso di interesse annuo i, si avrà:</p>



<p>I = C x i x t</p>



<p>M = C (1 + it)</p>



<p>con 1 + it rappresenta il fattore di montante, graficamente si avrà:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig3-regime-finanziario.jpg" alt="Grafico del fattore di montante in regime finanziario di interesse semplice" class="wp-image-195" srcset="https://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig3-regime-finanziario.jpg 167w, https://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig3-regime-finanziario-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 167px) 100vw, 167px" /></figure>



<p>La durata dell&#8217;investimento, spesso, è inferiore all&#8217;anno, di conseguenza viene espresso in mesi o in giorni, anche in questo caso la formula non cambia:</p>



<p>I = C i (m/12)</p>



<p>I = C i (g/365)</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig4-regime-finanziario.jpg" alt="linea temporale" class="wp-image-196"/></figure>



<p>u (t+1) &#8211; u (t) = [1 + i (t + 1)] &#8211; (1 + it) = i</p>



<p>La particolarità del regime finanziario di interesse semplice è che qualsiasi anno viene osservato, durante il singolo periodo si ha la produzione del tasso di interesse effettivo.</p>



<p><strong>Esempio:</strong></p>



<p>Se ho un finanziamento con un tasso del 5% della durata di 3 anni, allora, so già che ogni anno avrò un tasso di interesse del 5%.</p>



<p>Questa caratteristica del regime finanziario di interesse semplice non si riscontra, invece, nel regime finanziario di interesse composto.</p>



<p>Nel regime finanziario di interesse semplice è presente, quindi, un&#8217;ipotesi molto importante:</p>



<p>se ho i=10% e investo 1 nel periodo t=0, allora:<br>in t=1 avrò un montante pari a 1,10<br>in t=2 avrò un montante pari a 1 + (0,10&#215;2)<br>in t=3 avrò un montante pari a 1 + (0,10&#215;3)</p>



<p>cioè, l&#8217;ipotesi è che se investo per un anno, per due o per tre, il tasso di interesse é sempre il 10% per ogni periodo; il tasso non cambia con il passare del tempo, si ha: una&nbsp;<strong>struttura piatta del piano di interesse (interessi costanti)</strong></p>



<p>Nell&#8217;ipotesi che il tasso di interesse vari nei diversi periodi avremo che il cambia la formula generale u(t) = 1 + it, poich´ i tassi nei diversi periodi variano. In questo caso la formula generale diventa:</p>



<p>u(t) = 1 + ?<sup>n</sup>&nbsp;<sub>s=1</sub>&nbsp;i<sub>(s)</sub>&nbsp;t<sub>(s)</sub></p>



<p>cioé 1 +( i<sub>1</sub>&nbsp;t<sub>1</sub>&nbsp;+ i<sub>2</sub>&nbsp;t<sub>2</sub>&nbsp;+ &#8230; + i<sub>n</sub>&nbsp;t<sub>n</sub>&nbsp;)</p>
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