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	<title>Dinteresse</title>
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	<description>Orientarsi fra mutui, prestiti e tassi di interesse</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Jul 2019 15:01:08 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Guida ai mutui</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/guida-ai-mutui</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Mutui e prestiti]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Tutti conosciamo i&#160;mutui, chi li richiede per l&#8217;acquisto&#160;o per&#160;ristrutturare una casa&#160;e chi per&#160;investire in una nuova attività commerciale. Un&#160;mutuo&#160;è un&#160;finanziamento&#160;concesso&#160;da un&#8217;istituto di credito o da una banca in favore di soggetti&#160;che necessitano di denaro per vari scopi. Le banche e gli istituti di credito, per concedere un mutuo, vogliono delle&#160;garanzie specifiche&#160;affinchè i soldi finanziati gli [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Tutti conosciamo i&nbsp;<strong>mutui</strong>, chi li richiede per l&#8217;<strong>acquisto</strong>&nbsp;o per&nbsp;<strong>ristrutturare una casa</strong>&nbsp;e chi per<strong>&nbsp;investire in una nuova attività commerciale</strong>.</p>



<p>Un&nbsp;<strong>mutuo</strong>&nbsp;è un&nbsp;<strong>finanziamento</strong>&nbsp;concesso&nbsp;da un&#8217;istituto di credito o da una banca in favore di soggetti&nbsp;che necessitano di denaro per vari scopi.</p>



<p>Le banche e gli istituti di credito, per concedere un mutuo, vogliono delle&nbsp;<strong>garanzie specifiche</strong>&nbsp;affinchè i soldi finanziati gli vengano restituiti.</p>



<p>Le<strong>&nbsp;garanzie&nbsp;</strong>richieste di solito per ottenere dei mutui sono&nbsp;<strong>reali e reddituali</strong>, le prime rappresentano un&nbsp;bene specifico, ad esempio la casa per cui si richiede il finanziamento, le seconde sono i&nbsp;redditi effettivi&nbsp;percepiti dalla persona che necessita di denaro.</p>



<p>La&nbsp;<strong>durata dei mutui</strong>&nbsp;varia a seconda delle necessità del richiedente, soprattutto in relazione all&#8217;entità del denaro richiesto a prestito, di solito varia in media dai 5 ai 30 anni, ma si possono ottenere prestiti anche con una durata che arriva fino a 40 anni o per periodi più brevi di 5 anni.</p>



<p>Quando si richiede un&nbsp;<strong>mutuo per l&#8217;acquisto di un&#8217;immobile</strong>, come<strong>&nbsp;una casa</strong>&nbsp;ad esempio, viene concesso dalle banche fino all&#8217;80% del valore di ciò che si vuole acquistare, logicamente se il reddito percepito dal richiedente è adeguato a poter ripagare la rata di rimborso periodica.</p>



<ul><li>La Rata del Mutuo</li><li>Piano di rimborso o ammortamento del mutuo</li><li>Tipologie di mutuo</li><li>Tasso di interesse</li></ul>



<h2>La rata del Mutuo</h2>



<p>La&nbsp;<strong>rata</strong>&nbsp;rappresenta l&#8217;importo di denaro che deve essere rimborsato ad ogni scadenza all&#8217;istituto che ha erogato il mutuo.</p>



<p>La&nbsp;<strong>rata</strong>&nbsp;è composta di due parti: l&#8217;ammontare di&nbsp;<strong>denaro da restituire</strong>&nbsp;all&#8217;ente creditizio e gli&nbsp;<strong>interessi maturati</strong>.</p>



<p>=&gt;<strong>&nbsp;Rata = Parte del capitale + Interessi</strong></p>



<p>La rata di&nbsp;<strong>rimborso</strong>&nbsp;del mutuo deve essere pagata a scadenze determinate, possono esserci rimborsi&nbsp;<strong>mensili</strong>,&nbsp;<strong>trimestrali&nbsp;</strong>o&nbsp;<strong>semestrali</strong>.</p>



<p>Se il debitore salta il pagamento della rata ad una scadenza su questa, oltre ai normali interessi calcolati, verranno aggiunti gli&nbsp;<em>interessi di mora</em>, quindi l&#8217;importo dovuto diventerà maggiore della normale rata.</p>



<p>Un altro aspetto molto importante da prendere in considerazione è uno strumento a disposizione degli enti creditizi, infatti,&nbsp;se il debitore ritarda il pagamento&nbsp;per sette volte lungo la durata del rimborso, l&#8217;istituto può richiedere la risoluzione del contratto.</p>



<p>Bisogna sottolineare che il ritardo nel pagamento non significa un ritardo di uno o due giorni, bensì un ritardo che va dai 30 ai 180 giorni dopo la scadenza della rata.</p>



<h1>Piano di rimborso o ammortamento del mutuo</h1>



<p>Il <strong>piano di rimborso o ammortamento</strong> è il sistema con cui viene ripagato il mutuo concesso, esistono vari tipi di piani di rimborso a seconda delle caratteristiche con cui il finanziamento è strutturato.</p>



<p>Il piano di rimborso che di solito è usato è il<strong> piano di ammortamento alla francese</strong>, questo prevede delle rate di rimborso costanti con un piano di rimborso di tipo graduale. La rata è formata da due parti, il capitale che viene rimborsato e gli interessi pagati, il piano di ammortamento alla francese prevede che le prime rate ripagate siano costituite in gran parte dall&#8217;ammontare degli interessi, via via che passa il tempo quest&#8217;ultimo diminuisce e aumenta la parte della rata costituita dalla quota capitale di rimborso.</p>



<p>Altri tipi di piani di rimborso sono quelli a rata fissa e durata variabile o a rata variabile.</p>



<p>Per maggiori informazioni sui piani di ammortamento si può visitare l&#8217;apposita sezione dedicata ai piani di rimborso.</p>



<h1>Tipologie di mutuo</h1>



<p>I<strong>&nbsp;tipi di mutuo</strong>&nbsp;che si possono incontrare richiedendo denaro in prestito dipendono dalle caratteristiche degli elementi che specificano un prestito, e cioè:</p>



<ul><li>la durata del finanziamento;</li><li>il tasso di interesse;</li><li>la rata.</li></ul>



<h3><strong>Durata</strong></h3>



<p>La&nbsp;<strong>durata del mutuo</strong>&nbsp;è il periodo di tempo in cui si dovrà rimborsare il mutuo, la durata varia in base all&#8217;entità del denaro richiesto o dalle esigenze di chi lo richiede.</p>



<p>Un passo importante da ricordare quando si richiede un mutuo è che il detto &#8220;<em>il tempo è denaro</em>&#8221; non potrebbe essere più giusto, infatti, più tempo passa e più interesse si pagano, quindi, sarebbe bene scegliere un periodo di tempo che sia un punto di incontro fra entità da pagare e durata del rimborso.</p>



<h3><strong>Tasso di interesse</strong></h3>



<p>Il<strong>&nbsp;tasso di interesse</strong>&nbsp;è effettivamente il prezzo che si paga alla banca per ottenere in cambio denaro.&nbsp;</p>



<p>Il tasso di interesse può essere di diverso tipo:</p>



<ul><li><strong>tasso di interesse fisso;</strong></li><li><strong>tasso di interesse variabile.</strong></li></ul>



<p>Il<strong>&nbsp;tasso di interesse fisso&nbsp;</strong>è quello che non varia nel tempo, ad esempio, se abbiamo un tasso d&#8217;interesse fisso al 5% ciò significa che pagheremo sempre il 5% per tutta la durata del rimborso del mutuo.&nbsp;</p>



<p>I&nbsp;<strong>mutui a tasso fisso</strong>&nbsp;prevedono il pagamento dell&#8217;ammontare degli interessi calcolato sempre in base allo stesso tasso contrattuale.</p>



<p>Il<strong>&nbsp;tasso di interesse variabile</strong>&nbsp;è, invece, quello legato a un determinato indice che varia nel tempo, come ad esempio il tasso EURIBOR<a href="../../glossario/eribor.html">i</a>, ed in base alle sue fluttuazioni varia nel tempo.</p>



<p>I&nbsp;<strong>mutui a tasso variabile</strong>&nbsp;sono suscettibili di vedere variare l&#8217;ammontare degli interessi che si pagano ad ogni rata in base all&#8217;oscillazione dell&#8217;indice di riferimento, questo significa che può sia aumentare che diminuire.</p>



<h3><strong>Rata</strong></h3>



<p>La&nbsp;<strong>rata&nbsp;</strong>del mutuo è l&#8217;ammontare che si paga ogni periodo prestabilito, di solito si parla di rimborsi mensili o semestrali.</p>



<p>La <strong>rata del mutuo</strong> può essere <strong>anticipata</strong> o <strong>posticipata</strong>,<strong> variabile</strong> o <strong>costante</strong>, ciò fa si che ci siano diverse tipologie di piani di ammortamento per il rimborso del mutuo.</p>



<p>La<strong>&nbsp;rata anticipata</strong>&nbsp;è quella che viene pagata all&#8217;inizio del periodo di riferimento, mentre la&nbsp;<strong>rata posticipata</strong>&nbsp;è quella che viene rimborsata alla fine del periodo di riferimento.</p>



<p>La<strong>&nbsp;rata costante</strong>&nbsp;è quella che ha lo stesso ammontare per tutta la durata del mutuo, mentre la&nbsp;<strong>rata variabile</strong>&nbsp;è quella in cui l&#8217;ammontare cambia durante il rimborso del mutuo.</p>



<p>Una cosa da tenere a mente è che la rata non c&#8217;entra nulla con il tasso, si possono avere mutui a tasso variabile con rate fisse e mutui con tasso fisso e rata variabile.</p>



<p>La combinazione delle varie tipologie di rate determina il piano di ammortamento che si sottoscrive.</p>



<p>I tipi di<strong>&nbsp;contratti di mutuo</strong>&nbsp;che si possono incontrare sono:</p>



<ul><li><strong>contratto a tasso fisso</strong>: quando il tasso di interesse non varia per tutta la durata del prestito;</li><li><strong>contratto a tasso variabile</strong>: quando il tasso di interesse varia in base a determinati indici di riferimento durante il rimborso del prestito;</li><li><strong>contratto misto</strong>: quando il tasso di interesse è fisso in determinati periodi di rimborso e poi variabile negli altri;</li><li><strong>contratto con tasso di ingresso</strong>: quando per un determinato periodo iniziale il tasso per il pagamento degli interessi è ridotto, dopo questo viene applicato il tasso sottoscritto nel contratto, fisso o variabile che sia.</li></ul>



<h2>Tasso di interesse</h2>



<p>Il<strong> tasso di interesse</strong> è la stessa identica cosa del prezzo che si sostiene acquistando un determinato bene, riguardo ai <strong>mutui</strong> per avere denaro bisogna sostenere il costo di questa operazione:<strong> pagare gli interessi</strong>.</p>



<p>Gli<strong>&nbsp;interessi</strong>&nbsp;vengono calcolati in base all&#8217;ammontare di denaro preso a prestito, all&#8217;unità di tempo e al saggio di interesse (la percentuale del tasso).</p>



<p>Quando si parla di 4 o 5% si fa riferimento al tasso di interesse, cioè alla percentuale che viene applicata per calcolare gli interessi, maggiore è il saggio di interesse maggiore saranno gli interessi pagati.</p>



<p>Quando una banca applica il tasso di interesse per i mutui, in genere, il periodo di tempo che viene preso a rifermento come unità di tempo è l&#8217;anno.</p>



<p>Il tasso di interesse ha due tipologie:&nbsp;</p>



<ul><li><strong>tasso di interesse semplice</strong>: quando si ha una struttura piatta del tasso di interesse, cioè non è fruttifero nei periodi successivi; questo tipo di tasso di interesse viene di solito usato per i prestiti di breve periodo;</li><li><strong>tasso di interesse composto</strong>: quando il tasso di interesse è fruttifero, cioè quando alla fine del periodo si accumula denaro, si capitalizza; questo tipo di interesse viene di solito usato per i mutui, cioè per i finanziamenti di lunga durata.</li></ul>
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		<item>
		<title>Prestiti e mutui: il piano di ammortamento</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/piani-di-ammortamento/prestiti-e-mutui-il-piano-di-ammortamento</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:05:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piani di ammortamento]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Quando si sottoscrive un&#160;mutuo&#160;od un&#160;prestito&#160;ciò che decide le sue rate è il&#160;piano di ammortamento. Il piano di ammortamento è la&#160;struttura e le condizioni secondo cui verrà rimborsato il denaro prestato dall&#8217;ente creditizio. In materia finanziaria i piani di ammortamento possibili sono molteplici, districarsi fra le diverse strutture può essere complicato per chi non ha competenza [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando si sottoscrive un&nbsp;<strong>mutuo</strong>&nbsp;od un<strong>&nbsp;prestito</strong>&nbsp;ciò che decide le sue rate è il&nbsp;<strong>piano di ammortamento</strong>.</p>



<p>Il piano di ammortamento è la&nbsp;struttura e le condizioni secondo cui verrà rimborsato il denaro prestato dall&#8217;ente creditizio.</p>



<p>In materia finanziaria i piani di ammortamento possibili sono molteplici, districarsi fra le diverse strutture può essere complicato per chi non ha competenza in materia.</p>



<p>Un piano di ammortamento generale del prestito prevede:</p>



<ul><li>le <strong>rate <em>R<sub>n</sub></em></strong> da rimborsare,</li><li>il <strong>tasso di interesse effettivo<em> i</em></strong> annuo, mensile, etc.</li><li>la <strong>somma <em>S</em></strong> ricevuta a credito. </li></ul>



<p>Se guardiamo l&#8217;ammortamento generale lungo la linea del tempo abbiamo:</p>



<p>0&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; n</p>



<p>|&#8212;&#8212;|&#8212;&#8212;|&#8212;&#8211;|&#8212;&#8212;&#8211;|</p>



<p>+S &nbsp;&nbsp;&nbsp; R<sub>1</sub>&nbsp;&nbsp; &nbsp; R<sub>2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</sub>R<sub>3</sub>&nbsp;&#8230;.. R<sub>n</sub></p>



<p>Come si può vedere ci sono n periodi in cui, nel periodo 0 viene ricevuto il mutuo od il prestito e negli n periodi successivi vengono pagate le rate, formate dalla quota di capitale da restituire e l&#8217;ammontare di interesse da pagare.</p>



<p>Proprio nella differenza di calcolo delle rate sta la differenza fra i diversi piani di ammortamento.</p>
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		<item>
		<title>Mutui e prestiti: ammortamento a rate variabili posticipate</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/piani-di-ammortamento/mutui-e-prestiti-ammortamento-a-rate-variabili-posticipate</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:05:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piani di ammortamento]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Un&#160;mutuo&#160;od un&#160;prestito&#160;con&#160;rate variabili posticipate&#160;si ha quando la&#160;prima rata viene pagata nel tempo 1 e l&#8217;ammontare dell&#8217;interesse nella rata è calcolato sul residuo del debito nel periodo precedente. In parole povere, se prendo a prestito 100 € nel periodo 0 e dovrò rimborsare il debito in 10 periodi, la prima rata che pagherò sarà nel periodo [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>Un<strong>&nbsp;mutuo</strong>&nbsp;od un&nbsp;<strong>prestito</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>rate variabili posticipate</strong>&nbsp;si ha quando la&nbsp;prima rata viene pagata nel tempo 1 e l&#8217;ammontare dell&#8217;interesse nella rata è calcolato sul residuo del debito nel periodo precedente.</p>



<p>In parole povere, se prendo a prestito 100 € nel periodo 0 e dovrò rimborsare il debito in 10 periodi, la prima rata che pagherò sarà nel periodo 1, quindi posticipata.</p>



<p>Riguardo alla <strong>rata variabile</strong> questa è formata da <strong>due parti</strong>:</p>



<ol><li><strong>una fissa</strong>: la&nbsp;<strong>quota di capitale&nbsp;<em>C<sub>r</sub></em></strong>che restituisco in ogni periodo, nel nostro esempio C<sub>r</sub>&nbsp;è pari a 10 € infatti: la somma di tutte le quote fisse pagate deve dare come totale la somma presa a prestito;</li><li><strong>una variabile</strong>: l&#8217;<strong>ammontare dell&#8217;interesse&nbsp;<em>I<sub>r</sub></em></strong>, questo perchè l&#8217;interesse viene calcolato, in ogni periodo, sul debito residuo nel periodo precedente.</li></ol>



<p>Riprendendo l&#8217;esempio e ipotizzando un tasso di interesse per periodo del 5% avremo al tempo 1:</p>



<ol><li>quota di capitale C<sub>r&nbsp;</sub>fissa: 10 €;</li><li>ammontare degli interessi nel periodo 1: 5% * 100€ = 5€;</li><li>rata totale da pagare: 10€ + 5€ = 15€</li></ol>



<p>Dopo il pagamento di questa rata il mio debito residuo sarà di 90€ dato dal debito totale (100€) meno la quota di debito pagata (10€).</p>



<p>Nel secondo periodo dovrò pagare:</p>



<ol><li>quota di capitale C<sub>r&nbsp;</sub>fissa: 10 €;</li><li>ammontare degli interessi nel periodo 1: 5% * 90€ = 4,5€;</li><li>rata totale da pagare: 10€ + 4,5€ = 14,5€</li></ol>



<p>Dopo il pagamento di questa rata il mio debito residuo sarà di 80€, che sarà la base per calcolare l&#8217;ammontare degli interessi nel terzo periodo.</p>



<p>Questo schema continua fino al decimo periodo in cui avrò un debito residuo di 10€ su cui calcolare l&#8217;interesse, un ammontare degli interessi pari a&nbsp; 0,5€, una quota di capitale di 10€, quindi una rata di 10,5€.</p>



<p>Il pagamento di questa ultima rata porta il debito residuo a 0, ho finito di rimborsare il debito o mutuo che sia.</p>



<p>La cosa importante da capire è che nel&nbsp;<strong>mutuo o nel prestiuto a rata variabile posticipata è la rata che cambia, cioà l&#8217;ammontare degli interessi,</strong>&nbsp;ma il&nbsp;<strong>tasso di interesse rimane sempre lo stesso</strong>, non cambia per tutta la sua durata!</p>
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		<item>
		<title>Mutui e prestiti: ammortamento a rate variabili anticipate</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/piani-di-ammortamento/mutui-e-prestiti-ammortamento-a-rate-variabili-anticipate</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piani di ammortamento]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>I&#160;mutui o i prestiti&#160;con&#160;piano di ammortamento a rate variabili anticipate&#160;prevedono il&#160;pagamento della prima rata nello stesso momento in cui si riceve il prestito, quindi, al tempo 0 e l&#8217;ammontare dell&#8217;interesse nella rata viene calcolato sul debito residuo nel prossimo periodo. In altre parole se prendo un mutuo di 1000€ con piano di ammortamento a rate [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>I&nbsp;<strong>mutui o i prestiti</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>piano di ammortamento a rate variabili anticipate</strong>&nbsp;prevedono il&nbsp;pagamento della prima rata nello stesso momento in cui si riceve il prestito, quindi, al tempo 0 e l&#8217;ammontare dell&#8217;interesse nella rata viene calcolato sul debito residuo nel prossimo periodo.</p>



<p>In altre parole se prendo un mutuo di 1000€ con piano di ammortamento a rate variabili anticipate nel tempo 0 devo pagare, sempre nel tempo 0, la prima rata, quindi, invece di ricevere i 1000€ riceverò la differenza fra questo ammontare e la rata che devo pagare.</p>



<p>Se, ad esempio, devo pagare una rata di 145€ al tempo 0 invece di ricevere 1000€ riceverò 855€.</p>



<p>La rata è formata da due parti:</p>



<ol><li><strong>una fissa</strong>: la quota di debito da restituire in ogni singolo periodo,</li><li><strong>una variabile</strong>: l&#8217;ammontare degli interessi da pagare sulla rata che viene calcolato sul debito residuo nel periodo successivo.</li></ol>



<p>Nel nostro esempio abbiamo una rata di 100€ che è formata per una parte dal capitale da rimborsare, per l&#8217;altra dagli interessi da pagare. Se ipotizziamo di avere un tasso di interesse del 5% i 100€ sono dati da 45€ di interessi (900€ x 0,05) e da 100€ di quota di capitale da rimborsare.</p>



<p>Il piano di ammortamento, se il numero di rate da rimborsare sono 10, sarà:</p>



<table class="wp-block-table"><tbody><tr><td><strong>Periodo</strong></td><td><strong>Quota fissa<br>da rimborsare</strong></td><td><strong>Ammontare degli<br>interessi</strong></td><td><strong>Ammontare della<br>rata da pagare</strong></td><td><strong>Debito Residuo nel&nbsp;<br>prossimo periodo</strong></td></tr><tr><td>0</td><td>100€</td><td>900€ * 0,05 = 45€</td><td>145€</td><td>1000€ &#8211; 100€ = 900€</td></tr><tr><td>1</td><td>100€</td><td>800€ * 0,05 = 40€</td><td>140€</td><td>900€ &#8211; 100€ = 800€</td></tr><tr><td>2</td><td>100€</td><td>700€ * 0,05 = 35€</td><td>135€</td><td>800€ &#8211; 100€ = 700€</td></tr><tr><td>3</td><td>100€</td><td>600€ * 0,05 = 30€</td><td>130€</td><td>700€ &#8211; 100€ = 600€</td></tr><tr><td>4</td><td>100€</td><td>500€ * 0,05 = 25€</td><td>125€</td><td>600€ &#8211; 100€ =500€</td></tr><tr><td>5</td><td>100€</td><td>400€ * 0,05 = 20€</td><td>120€</td><td>500€ &#8211; 100€ = 400€</td></tr><tr><td>6</td><td>100€</td><td>300€ * 0,05 = 15€</td><td>115€</td><td>400€ &#8211; 100€ = 300€</td></tr><tr><td>7</td><td>100€</td><td>200€ * 0,05 = 10€</td><td>110€</td><td>300€ &#8211; 100€ = 200€</td></tr><tr><td>8</td><td>100€</td><td>100€ * 0,05 = 5€</td><td>105€</td><td>200€ &#8211; 100€ = 100€</td></tr><tr><td>9</td><td>100€</td><td>0</td><td>100€</td><td>100€ &#8211; 100€ = 0</td></tr></tbody></table>



<p>Come si può vedere, nell&#8217;<strong>ultimo periodo</strong>&nbsp;non si pagano nè rata nè interesse, avendoli già pagati con un periodo di anticipo, infatti, abbiamo iniziato a pagare nel momento stesso in cui riceviamo i soldi del prestito, nel tempo 0.</p>



<p>La&nbsp;<strong>parte variabile della rata è costituita dall&#8217;ammontare degli interessi</strong>, non dal tasso di interesse. É molto importante capire ciò, poichè mutui a rata variabile e mutui a tasso variabile sono due tipologie molto diverse tra loro.</p>



<p>Riassumendo quanto detto,&nbsp;nei mutui o prestiti a rata variabile anticipata:</p>



<ol><li>la&nbsp;<strong>prima rata viene pagata nel momento stesso in cui si riceve il denaro</strong>;</li><li>la&nbsp;<strong>rata varia per il variare dell&#8217;ammontare degli interessi calcolati sul debito residuo del periodo successivo</strong>.</li></ol>
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										</item>
		<item>
		<title>Mutui e prestiti: ammortamento a rate costanti o ammortamento alla francese</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/piani-di-ammortamento/mutui-e-prestiti-ammortamento-a-rate-costanti-o-ammortamento-alla-francese</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Piani di ammortamento]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>I&#160;mutui a rate costanti, detto anche con&#160;ammortamento alla francese, rientrano nella categoria dei&#160;mutui con piano di ammortamento graduale, ciò che li contraddistingue dagli altri è l&#8217;ammontare delle rate che risulta essere sempre uguale nel tempo. Prendendo una somma S in prestito al tempo 0, pagherò dal tempo 1 al tempo n (in cui il finanziamento [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>I&nbsp;<strong>mutui a rate costanti</strong>, detto anche con&nbsp;<strong>ammortamento alla francese</strong>, rientrano nella categoria dei&nbsp;mutui con piano di ammortamento graduale, ciò che li contraddistingue dagli altri è l&#8217;ammontare delle rate che risulta essere sempre uguale nel tempo.</p>



<p>Prendendo una somma S in prestito al tempo 0, pagherò dal tempo 1 al tempo n (in cui il finanziamento si estingue) una rata pari sempre ad un ammontare R.</p>



<p>La rata è fissa, ma l&#8217;ammontare di interesse pagato varia di periodo in periodo, infatti, la rata di ogni periodo viene calcolata prendendo il montante del del debito iniziale (somma presa a prestito + interessi totale da pagare)&nbsp; meno la quota di debito pagato.</p>



<p>Se definiamo:</p>



<p>R = rata fissa</p>



<p>S = R a<sub>n</sub>¬<sub>i</sub>&nbsp;? R = S / (a<sub>n</sub>¬<sub>i)&nbsp;</sub></p>



<p>i = tasso di interesse</p>



<p>D = debito = Montante&nbsp;</p>



<p>avremo che:</p>



<p>R = D<sub>r-1</sub>&nbsp;(1 + i) &#8211; D<sub>r</sub></p>



<p>R = D<sub>r</sub>&nbsp;(1 + i) &#8211; D<sub>r+1</sub>&nbsp;=&gt; 0 = (D<sub>r-1</sub>&nbsp;&#8211; D<sub>r</sub>) (1+i) &#8211; (D<sub>r</sub>-D<sub>r+1</sub>)</p>



<p>la quota di capitale in ogni rata sarà:</p>



<p>C<sub>r+1</sub>&nbsp;= C<sub>r</sub>&nbsp;(1+i)</p>



<p>la&nbsp;<strong>quota di capitale</strong>&nbsp;all&#8217;interno delle diverse rate&nbsp;<strong>varia&nbsp;</strong>in progressione giometrica con ragione (1+i), quindi, sono crescenti.</p>



<p>La&nbsp;<strong>rata è fissa</strong>&nbsp;ed è formata dalla quota di capitale e dall&#8217;ammontare degli interessi di periodo; poichè&nbsp;la quota di capitale è crescente nel tempo, di conseguenza, l&#8217;ammontare degli interessi sarà decrescente nel tempo&nbsp;per poter mantenere la rata sempre dello stesso ammontare.</p>



<p>Nei mutui a rata costante si ha che&nbsp;all&#8217;inizio del rimborso del del prestito la rata è formata quasi tutta da interessi, la quota di capitale è piccolissima; via via che&nbsp;passa il tempo la situazione si ribalta, con una quota di capitale che aumenta e l&#8217;ammontare di interessi che diminuisce.</p>



<p>Facciamo un esempio pratico, prendo un mutuo di 10.000 €, per 10 anni al tasso del 5,0 % effettivo annuo:</p>



<p>R = 10.000 / a<sub>10¬5%</sub>&nbsp;= 10.000 /((1- (1,05)<sup>-10</sup>)/ 0,05) = 1295,05</p>



<p>Questa rata sarà uguale per tutti e 10 i periodi, quello che varia è come la rata è formata in ogni singolo periodo: nei primi periodi la maggior parte della rata sarà formata da interessi, nelle ultime da capitale.</p>



<p>Riassumendo, se prendiamo un mutuo a rata costante avremo:</p>



<ul><li>una&nbsp;<strong>rata sempre uguale</strong>;</li><li>la&nbsp;<strong>quota capitale&nbsp;</strong>presente nella rata che p<strong>arte molto piccola per crescere via via</strong>;</li><li>l&#8217;<strong>ammontare di interessi&nbsp;</strong>nella rata<strong>&nbsp;molto alto all&#8217;inizio e più piccolo con il passare del tempo</strong>.</li></ul>



<p>L&#8217;importante è capire che anche se paghiamo una rata fissa, ciò non significa che l&#8217;ammontare di capitale e di interessi sia sempre lo stesso.

</p>
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		<title>Tasso di interesse e Intensità d&#8217;interesse</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/regimi-di-interesse/tasso-di-interesse-e-intensita-dinteresse</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:01:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Regimi di interesse]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>In generale si dice che una&#160;Legge finanziaria&#160;(&#160;L(x,y)&#160;) è definita se sono definitele due funzioni di capitalizzazione (m(x,y) è il fattore di montante ) e attualizzazione(a(x,y) è il fattore di capitalizzazione): Se il capitale unitario è disponibile in x e l&#8217;oprazione termina in y ci dobbiamo attendere m (x, y)&#62;1. m(x,y) &#8211; 1 =&#160;Tasso di interesse [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>In generale si dice che una&nbsp;<strong>Legge finanziaria</strong>&nbsp;(<strong>&nbsp;L(x,y)</strong>&nbsp;) è definita se sono definitele due funzioni di capitalizzazione (m(x,y) è il fattore di montante ) e attualizzazione(a(x,y) è il fattore di capitalizzazione):</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/legge-finanziaria.gif" alt="Legge finanziaria" class="wp-image-167"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/schema-legge-finanz.gif" alt="Schema temporale della legge finanziaria" class="wp-image-168"/></figure>



<p>Se il capitale unitario è disponibile in x e l&#8217;oprazione termina in y ci dobbiamo attendere m (x, y)&gt;1.</p>



<p><strong>m(x,y) &#8211; 1 =</strong>&nbsp;<strong>Tasso di interesse iniziale</strong>&nbsp;(perchè fa riferimento ad un&#8217;operazione che inizia in x e finisce in y) per il periodo (x,y).</p>



<p>Se aumenta o diminuisce x o y varierà, di conseguenza, m(x,y).</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/intensita-int.gif" alt="Intensità di interesse" class="wp-image-169"/></figure>



<p>Questa frazione rappresenta l&#8217;<strong>Intensità di interesse</strong>, cioè la forza che ha l&#8217;operazione a produrre capitale.</p>



<p>Quando si parla di interesse, quindi, bisogna distinguere fra:</p>



<ul><li><strong>tasso di interesse</strong>: differenza fra montante e capitale iniziale;</li><li><strong>intensità di interesse</strong>: rapporto fra tasso di interesse e durata.</li></ul>



<p><strong>Esempio</strong>:</p>



<p>Presupponiamo che nel periodo 0,1 siano maturati interessi di 0,07, cioè i<sub>0,1</sub>= 0,07, avendo investito il mio capitale iniziale, unitario (1€) voglio sapere quanto mi diventerà fra due periodi (cioè due mesi, due anni, etc.), in poche parole voglio sapere quanto sarà il montante unitario.</p>



<p>m (0,1) = 1,07</p>



<p>m (0,2) = 1,144</p>



<p>m (0,3) = 1,225</p>



<p>Quindi, se investo 1000 € avrò che in tre periodi, sempre partendo dal periodo 0:</p>



<p>Un periodo: M = 1000 x 1,07 = 1070 € I = 70 €</p>



<p>Due periodi: M = 1000 x 1,144 = 1144 € I = 144 €</p>



<p>Tre periodi: M = 1000 x 1,225 = 1225 € I = 255 €</p>



<p>Quindi, al crescere della durata dell&#8217;investimento, cresce l&#8217;interesse in valore nominale.</p>
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		<item>
		<title>Tasso di interesse di proseguimento</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/regimi-di-interesse/tasso-di-interesse-di-proseguimento</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 10:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Regimi di interesse]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Se ci troviamo in un&#8217;epoca x ed investiamo il capitale fino all&#8217;epoca y, nel momento in cui arriviamo a y si può decidere di non disinvestire il capitale, ma di lasciarlo fino all&#8217;epoca z: Prendendo una decisione di prolungamento di investimento bisogna chiedersi di quanto&#160;crescerà&#160;l&#8217;ammontare di&#160;capitale&#160;dall&#8217;epoca y all&#8217;epoca z. In altre parole bisogna definire qual [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[
<p>Se ci troviamo in un&#8217;epoca x ed investiamo il capitale fino all&#8217;epoca y, nel momento in cui arriviamo a y si può decidere di non disinvestire il capitale, ma di lasciarlo fino all&#8217;epoca z:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/schema-int-proseguim.gif" alt="Schema temporale nel caso di proseguimento dell'investimento" class="wp-image-171"/></figure>



<p>Prendendo una decisione di prolungamento di investimento bisogna chiedersi di quanto&nbsp;<strong>crescerà&nbsp;</strong>l&#8217;ammontare di&nbsp;<strong>capitale</strong>&nbsp;dall&#8217;epoca y all&#8217;epoca z.</p>



<p>In altre parole bisogna definire qual è il&nbsp;<strong>fattore di montante&nbsp;di proseguimento</strong>.</p>



<p>La cosa da sottolineare è che non dobbiamo trovare il fattore di montante per un&#8217;operazione iniziata in y e finita in z, bensì un fattore di montante di un&#8217;operazione iniziata in x e proseguita in y fino a z.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/schema-proseguim2.gif" alt="Schema temporale di proseguimento di investimento" class="wp-image-172"/></figure>



<p>Calcoliamo il rapporto fra il montante per l&#8217;impiego iniziato in x e terminato in z e il montante di un investimento iniziato in x e finito in y:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fatt-mont-proseg.gif" alt="fattore di montante di proseguimento" class="wp-image-173"/></figure>



<p><strong>r(x,y,z)</strong>&nbsp;rappresenta il&nbsp;<strong>fattore di montante di proseguimento</strong>, dalla sua formula si vede che m(x,z) e m(x,y) sono due montanti iniziali:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/schema-fatt-proseg.gif" alt="Schema temporale del fattore di montante di proseguimento" class="wp-image-174"/></figure>



<p>Investo in&nbsp;<strong>x</strong>&nbsp;il capitale&nbsp;<strong>C</strong>&nbsp;fino a&nbsp;<strong>y</strong>, in cui ottengo il montante&nbsp;<strong>M<sub>y</sub></strong>:</p>



<p>M<sub>y</sub>= C * m(x,y)</p>



<p>Se all&#8217;epoca x decido di fare un&#8217;operazione fino all&#8217;epoca z avrò:</p>



<p>M<sub>z</sub>= C * m(x,z)</p>



<p>Mz non è un montante di proseguimento, ma un montante iniziale perchè decido in x di investire fino a z.</p>



<p>Per definizione del fattore di montante di proseguimento ho che il montante di proseguimento è:</p>



<p>Mz= M<sub>y</sub>&nbsp;* r(x,y,z)</p>



<p>da questa ho:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fatt-mont-proseg-1.gif" alt="Fattore di montante di proseguimento" class="wp-image-175"/></figure>



<p>Abbiamo così trovato un&#8217;ulteriore formula per fattore di montante di proseguimento.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>tasso di interesse&nbsp;di proseguimento</strong>&nbsp;da y a z, invece, è definito:</p>



<p>r(x,y,z)-1</p>



<p>che può essere riscritto:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/tasso-int-pros.gif" alt="Tasso di interesse di proseguimento" class="wp-image-177"/></figure>



<p>Per avere l&#8217;<strong>intensità di interesse di proseguimento</strong>&nbsp;da y a z (cioè la forza con cui il capitale cresce fra le due epoche):</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/intensita-pros.gif" alt="Intensità di interesse di proseguimento da y a z" class="wp-image-178"/></figure>



<p>La stessa equazione può essere riscritta in funzione dei fattori di montante:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/intensita-proseguimento.gif" alt="Intensità di interesse di proseguimento in funzione dei fattori di montante" class="wp-image-179"/></figure>



<p>Prendiamo il caso in cui, invece di prolungare un investimento di determinato periodo, si prosegue di un periodo y+u=z variabile. Si può riscrivere la formula nel seguente modo:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/intensita-pros-cont.gif" alt="Intensità di interesse di proseguimento considerando u" class="wp-image-180"/></figure>



<p>in questo caso stiamo agendo nel continuo, quindi la funzione del fattore di montante può essere scritta mediante&nbsp;<img class="wp-image-181" style="width: 63px;vertical-align:middle;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/m-phi-mu.gif" alt="Fattore di montante nel continuo">.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/m-phi-mu.gif" alt="Fattore di montante nel continuo" class="wp-image-181"/></figure>



<figure class="wp-block-image"><img src="../../emmeffe/files/tex/mu.html" alt="Mu"/></figure>



<p>Se , con q=x, è continua e derivabile (derivata parziale rispetto a ) allora esiste il limite destro per <img class="wp-image-183" style="width: 57px;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/u-tende-zero.gif" alt="u che tende a zero">.</p>



<p>Questo limite lo chiamiamo <img class="wp-image-184" style="width: 55px;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/delta-x-y.gif" alt="Delta di x, y"> la cui formula è la seguente:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/limite-intensita-pros.gif" alt="Limite per u che tende a zero dell'intensità di interesse di proseguimento" class="wp-image-186"/></figure>



<p>Questa equazione rappresenta l&#8217;<strong>intensità istantanea</strong>&nbsp;<strong>di interesse</strong>.</p>



<p>L&#8217;equazione dell&#8217;intensità istantanea di interesse può essere anche scritta come:</p>



<p><img class="wp-image-187" style="width: 55px;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/delta-x-y-1.gif" alt="Intensità istantanea di interesse"> = m&#8217;<sub>y</sub> (x,y) / m (x,y)</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/delta-x-y-1.gif" alt="Intensità istantanea di interesse" class="wp-image-187"/></figure>



<p><img class="wp-image-187" style="width: 55px;" src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/delta-x-y-1.gif" alt="Intensità istantanea di interesse"> sotto il punto di vista finanziario, è un tasso d&#8217;interesse riferito ad un istante infinitesimo, invece, che ad un periodo, cioè il tasso di interesse al quale, istante per istante, maturano gli interessi sul montante, fino a quel momento maturato, che vengono immediatamente reinvestiti.</p>



<p>L&#8217;intensità istantanea di interesse viene usata per la rappresentazione di fattori di montante, cioè, ogni fattore di montante avrà il suo piccolo ?.</p>
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										</item>
		<item>
		<title>Regime Finanziario di interesse semplice</title>
		<link>https://www.dinteresse.com/mutui-e-prestiti/regimi-di-interesse/regime-finanziario-di-interesse-semplice</link>
				<pubDate>Wed, 26 Jun 2019 09:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Regimi di interesse]]></category>

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				<description><![CDATA[<p>Il&#160;regime finanziariorappresenta che tipo di regime di interessi viene usato nel calcolo di un montante o di uno sconto. Definiamo una&#160;legge finanziaria ƒ (t)&#160;come quella che regola lo scambio di capitali nel tempo. ƒ (t) può essere riferita a u (t) o v (t), questa funzione dipende da t, cioè dal tempo, bisogna, quindi, fissare [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[
<p>Il&nbsp;<strong>regime finanziario</strong>rappresenta che tipo di regime di interessi viene usato nel calcolo di un montante o di uno sconto.</p>



<p>Definiamo una&nbsp;<strong>legge finanziaria ƒ (t)</strong>&nbsp;come quella che regola lo scambio di capitali nel tempo.</p>



<p>ƒ (t) può essere riferita a u (t) o v (t), questa funzione dipende da t, cioè dal tempo, bisogna, quindi, fissare una regola di calcolo che ci permette di dire quanto sarà il fattore di montante fra t tempo avendo investito una somma S al tempo 0.</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig1-regime-finanziario.jpg" alt="linea temporale" class="wp-image-191"/></figure>



<p>Interesse è uguale al Montante meno la Somma iniziale, cioè:</p>



<p>I = M &#8211; S</p>



<p>si può anche scrivere che</p>



<p><strong>I = S ? t</strong></p>



<p>In questo caso ho stabilito una regola generale riguardo agli interessi,&nbsp;<strong>ho</strong>&nbsp;cioè&nbsp;<strong>fissato un Regime Finanziario</strong>.</p>



<p>Da questa regola si vede che gli interessi sono proporzionali a S e dipendono dalla durata dell&#8217;invetimento (t) e da ?. ? è un termine molto importante perchè, a parità di S e di t, ci dice come varia l&#8217;interesse, quindi, ? rappresenta il&nbsp;<strong>fattore di proporzionalità</strong>.</p>



<p>Il Regime Finanziario è rappresentato dalla formula generale:</p>



<p>i<sub>t</sub>&nbsp;= ?t</p>



<p>con u(t) = 1 + i<sub>t.</sub></p>



<p>Guardando al regime finanziario appena definito possiamo dire che:</p>



<ul><li>gli interessi variano in funzione al tempo;</li><li>siamo in un regime finanziario di interesse semplice.</li></ul>



<p>Immaginiamo un periodo t=1, in questo caso avremo:</p>



<p>i<sub>1</sub>&nbsp;= ? 1</p>



<p>si può dire, quindi, che:</p>



<p>? = i</p>



<p>cioè il&nbsp;<strong>tasso periodale di una unità di tempo</strong>&nbsp;è uguale ad&nbsp;<strong>?</strong>. Da questo ne deriva che:</p>



<p>i<sub>t</sub>&nbsp;= i<sub>1</sub>&nbsp;t</p>



<p>in cui i<sub>1</sub>&nbsp;è il tasso annuo di interesse.</p>



<p>Se fissiamo i = 10% si avrà che:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig2-regime-finanziario.jpg" alt="" class="wp-image-194"/></figure>



<p>quindi, fissando il valore del tasso di interesse sono in grado di applicare la formula; se avessi i = 0,05 = 5% si avrebbe nel terzo periodo:</p>



<p>i<sub>3</sub>&nbsp;= 0,05 x 3</p>



<p>Il regime finanziario, graficamente, è rappresentato dalle infinite rette sugli assi cartesiani, nel momento che fisso il tasso di interesse vado a scegliere una retta ben precisa.</p>



<p>Per quanto riguarda il contratto finanziario u (t) bisogna:</p>



<ol><li>definire il regime finanziario;</li><li>definire il tasso di interesse i.</li></ol>



<p>Abbiamo già definito il regime finanziario degli interessi semplici:</p>



<p>i<sub>t</sub>&nbsp;= i x t</p>



<p>quindi, riamane da definire il tasso di interesse per avere tutti i dati:</p>



<p>u<sub>t</sub>&nbsp;= 1 + i<sub>t</sub>&nbsp;= 1 + (i x t)</p>



<p>da questa otteniamo il montante nel periodo t:</p>



<p>M = S x u<sub>t</sub>&nbsp;= S(1 + it)</p>



<p>per avere l&#8217;intensità di interesse:</p>



<p>i<sub>t</sub>&nbsp;/t = it / t = i</p>



<p>per l&#8217;intensità istantanea d&#8217;interesse, invece:</p>



<p>?<sub>t</sub>&nbsp;= u&#8217;<sub>(t) / u(t)</sub>&nbsp;= i / (1 + it)</p>



<p>?<sub>t</sub>&nbsp;dipende dal tasso di interesse, quindi, ogni interesse ha un&#8217;intensità istantanea diversa.</p>



<p>?<sub>t</sub>&nbsp;dipende dalla durata, cioè se applichiamo un regime finanziario di interessi semplici, l&#8217;intensità istantanea varia al variare del tempo:</p>



<p>se t = 1 =&gt; i / (1 + i)</p>



<p>se t = 2 =&gt; i / (1 + 2i)</p>



<p>Se ho un capitale C da investire, per la durata t al tasso di interesse annuo i, si avrà:</p>



<p>I = C x i x t</p>



<p>M = C (1 + it)</p>



<p>con 1 + it rappresenta il fattore di montante, graficamente si avrà:</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig3-regime-finanziario.jpg" alt="Grafico del fattore di montante in regime finanziario di interesse semplice" class="wp-image-195" srcset="https://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig3-regime-finanziario.jpg 167w, https://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig3-regime-finanziario-150x150.jpg 150w" sizes="(max-width: 167px) 100vw, 167px" /></figure>



<p>La durata dell&#8217;investimento, spesso, è inferiore all&#8217;anno, di conseguenza viene espresso in mesi o in giorni, anche in questo caso la formula non cambia:</p>



<p>I = C i (m/12)</p>



<p>I = C i (g/365)</p>



<figure class="wp-block-image"><img src="http://www.dinteresse.com/wp-content/uploads/2019/07/fig4-regime-finanziario.jpg" alt="linea temporale" class="wp-image-196"/></figure>



<p>u (t+1) &#8211; u (t) = [1 + i (t + 1)] &#8211; (1 + it) = i</p>



<p>La particolarità del regime finanziario di interesse semplice è che qualsiasi anno viene osservato, durante il singolo periodo si ha la produzione del tasso di interesse effettivo.</p>



<p><strong>Esempio:</strong></p>



<p>Se ho un finanziamento con un tasso del 5% della durata di 3 anni, allora, so già che ogni anno avrò un tasso di interesse del 5%.</p>



<p>Questa caratteristica del regime finanziario di interesse semplice non si riscontra, invece, nel regime finanziario di interesse composto.</p>



<p>Nel regime finanziario di interesse semplice è presente, quindi, un&#8217;ipotesi molto importante:</p>



<p>se ho i=10% e investo 1 nel periodo t=0, allora:<br>in t=1 avrò un montante pari a 1,10<br>in t=2 avrò un montante pari a 1 + (0,10&#215;2)<br>in t=3 avrò un montante pari a 1 + (0,10&#215;3)</p>



<p>cioè, l&#8217;ipotesi è che se investo per un anno, per due o per tre, il tasso di interesse é sempre il 10% per ogni periodo; il tasso non cambia con il passare del tempo, si ha: una&nbsp;<strong>struttura piatta del piano di interesse (interessi costanti)</strong></p>



<p>Nell&#8217;ipotesi che il tasso di interesse vari nei diversi periodi avremo che il cambia la formula generale u(t) = 1 + it, poich´ i tassi nei diversi periodi variano. In questo caso la formula generale diventa:</p>



<p>u(t) = 1 + ?<sup>n</sup>&nbsp;<sub>s=1</sub>&nbsp;i<sub>(s)</sub>&nbsp;t<sub>(s)</sub></p>



<p>cioé 1 +( i<sub>1</sub>&nbsp;t<sub>1</sub>&nbsp;+ i<sub>2</sub>&nbsp;t<sub>2</sub>&nbsp;+ &#8230; + i<sub>n</sub>&nbsp;t<sub>n</sub>&nbsp;)</p>
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										</item>
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