Glossario mutui e prestiti
Un dizionario dei termini specifici usati nel sito
- Attualizzazione, operazione di
L'attualizzazione è l'operazione che permette di vedere quanto vale oggi il valore futuro del capitale.
Poichè, secondo il principio di equivalenza, lo scambio tra un capitale futuro e uno attuale si ha se quello futuro è accresciuto degli interessi, il capitale, trovato secondo l'operazione di attualizzazione, deve essere minore di quello futuro.
L'operazione di attualizzazione viene eseguita, di solito, per le operazioni di sconto cambiali dalle banche.
Esempio:
Si chiede di scontare una cambiale alla banca che frutterà 1800€ fra tre periodi, la banca mi dà oggi, facendo un'operazione di attualizzazione, 1000€.

La banca per anticiparmi la disponibilità del capitale prende qualcosa per il servizio che offre, si tiene gli interessi che matureranno in futuro sul capitale.
- Capitalizzazione, operazione di
Capitalizzare significa vedere quanto varrà una somma investita oggi nel futuro, significa, cioè, investire il capitale e farlo crescere.
Esempio:
Ho una somma S pari a 1000€ oggi, se la investo avrò un ammontare M di 1800€ fra tre anni.

- EURIBOR
EURIBOR è l'acronimo di Euro Inter Bank Offered Rate, che significa tasso interbancario di offerta in euro.
Un tasso interbancario è quello applicato per scambiare denaro tra le banche, quello che, quindi, viene usato dalle banche per cedere denaro ad altre banche.
L'Euribor viene calcolato ogni giorno, indica il tasso medio delle transazioni finanziarie in euro tra le 57 banche eurepee più importanti.
Il primo tasso Euribor è stato fissato il 30 Dicembre del 1998, con validità dal 4 Gennaio 1999.
Prima dell'Euribor il tasso di riferimento in Italia era il RIBOR: Rome Interbank Offered Rate.
Oggi, l'EURIBOR è fissato dalla European Banking Federation verso le ore 11 di ogni giorno.
L'EURIBOR è molto importante perchè è un buon indicatore per il costo del denaro a breve termine, per questo viene spesso usato come parametro di indicizzazione dei tassi variabili dei mutui ipotecari.
- Fattore di Montante
Il fattore di montante indica quanto aumenta un capitale portato avanti nel tempo.

Il fattore di montante viene indicato con la lettera
.Un altro modo per trovare il fattore di montante è:

Esempio:

Il fattore di montante può essere, quindi, calcolato in due modi:

Si può affermare che il fattore di montante indica il montante di una unità monetaria, quindi, una unità monetaria più l'interesse calcolato su quella unità.
- Fattore di Sconto
Il fattore di sconto serve per calcolare di quanto diminuisce il capitale futuro (M) per averlo a disposizione oggi.
Il fattore di sconto viene utilizzato per calcolare il Valore Attuale (A), cioè il risultato dell'operazione di sconto o operazione di attualizzazione.
Il fattore di sconto (
) si calcola:
Può essere usato anche un altro modo per calcolare il fattore di sconto:

Esempio:

possiamo calcolare il fattore di sconto in entrambi i modi sopra citati, quindi:

Il fattore di sconto
è diverso dallo sconto D perché il fattore di sconto ci dice come il capitale diminuisce, mentre lo sconto ci dice di quanto diminuisce (lo sconto è la differenza fra Valore Nominale e Valore Attuale).- Interesse
- Ammontare pagato per avere a disposizione una somma di denaro, si può dire che sia il prezzo del denaro preso a prestito e il ricavo di colui che cede lo stesso.
- Montante
Il Montante è il capitale che risulta dall'operazione di capitalizzazione.
In pratica è quanto si avrà in futuro per un capitale investito oggi, cioè il capitale più gli interessi.
Se S è il capitale iniziale, I gli interessi e M il montatnte, allora:
M = S + I
Diverso dal montante è il fattore di montante.
- Mutui ipotecari
I mutui ipotecari sono quei prestiti che per essere accesi richiedono l'accensione di un'ipoteca su di un bene specifico, quindi, possono essere accesi solo nel caso in cui il richiedente abbia da prestare una garanzia reale rappresentata da un bene.
L'ipoteca viene definita dall'articolo 2808 del codice civile che dice:
"L'ipoteca attribuisce al creditore il diritto di espropriare, anche in confronto del terzo acquirente, i beni vincolati a garanzia del suo credito e di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall'espropriazione. L'ipoteca può avere per oggetto beni del debitore o di un terzo e si costituisce mediante iscrizione nei registri immobiliari. L'ipoteca è legale, giudiziale o volontaria."
in poche parole il mutuo ipotecario fa accendere un'ipoteca su di un bene, in questo modo il bene viene vincolato e, in caso di mancato pagamento, potrà essere espropriato dall'istituto creditizio erogatore del prestito.
Dalla lettura dell'articolo si vede che il bene vincolato non deve essere necessariamente di proprietà di chi richiede il mutuo, ad esempio io posso richietere un prestito che prevede l'ipoteca di casa dei miei genitori, l'impotante è che il bene sia iscritto nei registri immobiliari.
I beni che possono esseri oggetto di ipoteca sono sanciti dall'art. 2810 del codice civile: beni immobili che sono in commercio con le loro pertinenze, le navi, gli aeromobili e gli autoveicoli, secondo le leggi che li riguardano.
Da questo ultimo articolo si evince come anche i prestiti accesi per l'acquisto di un'automobile possano essere ipotecari, l'oggetto dell'ipoteca sarà l'autovettura che potrà essere espropriata in caso di mancato pagamento del finanziamento; questo è possibile grazie al fatto che le auto sono iscritte in un pubblico registro, P.R.A., quindi, è possibile ricondurre ad un proprietario il veicolo.
- Principio di equivalenza
E' un principio che gestisce finanziariamente tutte le operazioni aleatorie.
I postulati del principio di equivalenza sono:
1)Possedere un capitale S è un vantaggio;
2)la disponibilità (temporanea) di un capitale S altrui (cioè un capitale a prestito) è un servizio vantaggioso che ha un PREZZO. Il prezzo dipende dall'ammontare S di capitale e dalla durata del prestito. Il prezzo da pagare è chiamato INTERESSE.
3) dati (S1,X) e (S2, X) con S1 diverso da S2 è preferito quello di importo maggiore (algebricamente). Ad esempio, se ho S1 = 1000€ e S2 = 2000€ è preferito S2, ma se abbiamo S1 = -1000€ e S2 = -2000€ è preferito S2.
4) dati (S,X) e (S,Y) con X diverso da Y:

se S>0 è preferito (S,X)
se S<0 è preferito (S,Y)di conseguenza, se ho (S,X) e (M,Y) con X <Y e S<M allora (M,Y) è equivalente a (S,X):

Esempio:
